Avevo gi  sentito parlare di Libere, avevo letto di questa pièce rappresentata a Roma con la Comencini, la Savino, la Ragonese e le altre.
La trovai un’esperienza interessante ,viva e pensai che mi sarebbe piaciuto partecipare a un tipo di evento cos.
Qualche tempo dopo, in un convegno sulle donne organizzato da Linda Irace dell’Associazione Tempo Libero intervenni con un pezzo comico che narra della vita di un’artista concettuale.
Venne a congratularsi con me una donna molto simpatica Francesca Izzo, e guarda un po’, lei era una delle fondatrici dell’associazione Di nuovo,dunque promotrice di Libere .
Quella sera, sull’onda dell’entusiasmo, progettammo di realizzare Libere a Napoli,anche se non era proprio un buon momento per la citt , tanto che non trovammo uno straccio di Istituzione a sostenerci.
E fummo costrette persino ad affittare il teatro, una questione che di solito non si pone quando si tratta di rappresentazioni socialmente utili.
Eravamo sotto elezioni (amministrative) e fino all’ultimo il mio timore fu quello di andare incontro a un" flop" , di non riscuotere lo stesso gradimento della passata edizione,insomma di fare brutta figura rispetto alle colleghe romane.
Nei 15 giorni di prova passati in un basso di Linda al Pallonetto,Chiara Baffi, Carlotta Cerquetti e io ci siamo divertite, conosciute,confrontate.
Non ci conoscevamo prima ma quello che ci legava era
la sensazione di far parte di un movimento, che non si sa ancora dove vuole andare, che scopo ha, quando finir  , però c’è , funziona e quella sera, infatti, il teatro Sannazaro si strariemp. Tutte avevamo fatto la nostra parte, inconsapevolmente avevamo fatto squadra e segnato un ottimo gooooal!!!!

In foto, Antonella Stefanucci vista da Nando Calabrese

*Attrice napoletana, comica , monologhista si alterna in modo trasversale tra teatro cinema e televisione. Tra l’altro, popolare volto della serie tv “Capri”, al fianco di Isa Danieli e poi di Lucia Bosè, con il personaggio “Rossella”.