Quando si dice la pace del palato, la pace dei sensi, la pace dell’anima. Il cibo, il buon cibo ha come effetto questo, quello di inebriare il corpo e la mente, ma quando esso è affiancato, arricchito dalla compagnia di opere d’arte allora si è davanti ad una scambio artistico in cui l’una forma completa e impreziosisce l’altra.

Fino al 5 Marzo il Girul rt di Napoli, in via Vetriera a Chiaia 7/A, ospita la mostra di Gerardo di Fiore “Un mondo di gommapiuma”.

Una personale, curata da Enzo Battarra, del tutto particolare in un’insolita location il ristorante Girul , tempio del gusto e della buona cucina, aperto nel 1993 dalla famiglia Rondinella, da sempre deputato luogo di incontro e di svago per la societ  napoletana. Negli ultimi anni una nuova gestione gli ha dato un volto nuovo un luogo dove poter coniugare l’interesse della buona cucina all’incontro e coinvolgimento con artisti di talento. A dare il via alla stagione artistica del Girùlart, nello scorso mese di Dicembre, sono state le opere del decano dell’arte napoletana Renato Barisani, in particolare la sua produzione relativa ai gioielli. Oggi è la volta di un altro protagonista della scena artistica napoletana Gerardo di Fiore.

Sette sculture in mostra tra tavoli e divanetti, la luce soffusa dell’ambiente ne mette in risalto le peculiarit , si riconoscono le opere a volte provocatorie, a volte ironiche di di Fiore. L’artista, dalla fine degli anni sessanta, usa come materiale la gommapiuma indagandone le sue propriet  intrinseche e soprattutto il primario rapporto con l’aria. Queste forme leggerissime costituite maggiormente da aria sono però intrappolate dentro piccole gabbie come per evitare che volino via. C’è un contrasto tra la leggerezza del contenuto e la pesantezza del contenitore. Di Fiore d  forma all’aria, la costruisce, la taglia, la riempie, la colora e poi a volte la umanizza volti inquieti quasi drammatici in cui si legge la disperazione di quella prigionia estetica, allusiva e simbolica.

Scrive Battarra “…Queste prove di leggerezza si trovano a dover fare i conti con la pesantezza di una quotidianit  fatta di utensili e di attrezzi, di paradossi e di rituali. allora che la gommapiuma si riempie ancora di più dell’aria che porta dentro di s e si appresta a volare in alto sottraendosi ai destini terreni.

Tanta tensione verso l’alto ma anche tanta voglia di contaminarsi con le cose della terra, di invadere gli spazi della vita, di trasformare il paesaggio. Un altro mondo è possibile, un mondo di pace, dove ognuno può lasciarsi cadere senza dolore, dove ogni oggetto è incapace di creare danno, dove i bambini possono giocare in libert . Un mondo di gommapiuma è possibile. Gerardo Di Fiore ci sta lavorando da tempo!”.

Nelle foto, alcune opere di Gerardo Di Fiore