Riceviamo e volentieri pubblichiamo
L’attuale disagio del Centro Commerciale Corso Umberto I non è certamente dovuto solo ai cantieri in atto della Metropolitana, anzi il completamento della stazione di Piazza Bovio ha dato gi  un primo respiro al tratto iniziale del “Rettifilo”. Esso scaturisce anche dalla crisi economica in atto e, a mio avviso, soprattutto dalla diffusione dei centri commerciali nelle aree periferiche della citt . Evidentemente l'”accoglienza” di questi grandi shopping center attraggono i cittadini, non solo per l’ “economicit ” dei prodotti, ma anche dall’atmosfera, seppur edulcorata, del luogo. Certo questi sono soltanto luoghi di scambio, ma non d’incontro, come nel caso dei mercati pubblici o delle strade commerciali nel centro della citt .
Dunque c’è una concorrenza difficile, anche perch la gestione di questi spazi è sostanzialmente impari, da un lato si deve confrontare con il pubblico e dall’ altro con il privato. In tal senso solo una struttura associativa commerciale, ma con un’ idea diversa di vitalizzazione e un’adeguata gestione, potrebbe forse avviare una rigenerazione delle strade commerciali, almeno nel caso del Corso Umberto, la cui dimensione della sezione stradale potrebbe offrire soluzioni innovative.
Con questa premessa propongo una soluzione di un asse di “vitalizzazione”. Un asse con due porticati continui e smontabili che occuperebbero le corsie stradali delle auto private, lasciando al centro solo quelle dei bus e delle auto pubbliche, spostando, cos, la viabilit  privata sulla Via Cristoforo Colombo (Marina) e sulle strade parallele, considerando che la prossima apertura della metropolitana potrebbe alleggerire il traffico.
Dunque, due porticati amovibili in strutture leggere sotto le quali troverebbero ospitalit  bancarelle di libri, strumenti musicali, prodotti artigianali e opere d’ arte, nonch punti di sosta liberi o collegati con bar e ristori. Attivit  che andrebbero gestite da giovani in cooperative, coinvolgendo gli esercizi commerciali gi  esistenti, ovviamente con il supporto dell’ amministrazione comunale.
Un tentativo di rinnovamento di uno dei grandiosi assi stradali napoletani dell’800, parzialmente pedonalizzato e arricchito di alberi e punti culturali e d’incontro, in cui finalmente gli studenti universitari e i cittadini possano riconquistare lo spazio urbano e trovare cos un libero sfogo.
Tuttavia una simile proposta andrebbe realizzata per parti, sia per verificare l’efficacia sia per adeguare pian piano la rinnovata viabilit . Un primo tentativo potrebbe essere avviato nel tratto piazza Bovio – via Mezzocannone.

In foto, uno schizzo di Capasso (particolare)