Ad Alessandro Colletti è stato assegnato il premio Amato Lamberti per una originale tesi di laurea sul ruolo del servizio sociale nel contrasto alla criminalit  organizzata.
Il premio è stato istituito dall’associazione Amato Lamberti è ed stato realizzato con il contributo del gruppo di lavoro anticontraffazione dell’Unione Industriali di Napoli, in collaborazione con il Comune di Napoli ed il Dipartimento di Sociologia della Federico II.

Ieri, a consegnare la pergamena al giovane studioso, nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, è stato il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti che testimonia in questo modo l’evento
«E’ un momento importante perch si ricorda nel modo migliore la figura di Amato Lamberti che è stato un grande studioso del fenomeno della criminalit  organizzata, un maestro ed anche un politico integerrimo, un modello di integrit  come politico e come studioso».

Tra gli altri Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli lo ricorda cos
«Amato era assessore alla normalit  ci la cosa più difficile da avere a Napoli, l’ha fatto con grande passione ed ha saputo essere al tempo stesso uno studioso serio, un amministratore bravo, un politico intelligente. Lamberti è tra quelli che ha capito che la camorra, la criminalit  organizzata e la mafia si combattono con diversi strumenti, con la forza dello Stato, l’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche con la cultura, con valori, con il lavoro per le nuove generazioni e stando in mezzo alla societ ».

Il giovane Alessandro Colletti ha sintetizzato cos il suo lavoro
«Se proprio volessi dire la parte più originale del mio lavoro è stata proprio quella di aver analizzato la fatica e l’impegno di molti ragazzi e ragazze, uomini e donne, professionisti e non professionisti che si occupano nel sociale di persone svantaggiate. A volte questi rompono proprio quei meccanismi basilari di cui le camorre si nutrono e ci l’elemento di fiducia tra i cittadini e le istituzioni che attraverso i servizi hanno il loro primo canale di comunicazione».
Per finire l’assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele sostiene che «il premio che il Procuratore nazionale antimafia Roberti ha consegnato al giovane studioso vuol dire semplicemente una cosa non ci fermeremo fino a quando non avremo eliminato questo cancro dalla nostra vita sociale».

In foto, Amato Lamberti