Da oggi l’Archivio storico municipale di Napoli potr  disporre di uno spazio monumentale d’eccezione. L’antica chiesa dei Santi Gioacchino e Anna, confinante con la sede di Pontenuovo, dopo anni di miserrimo oblio ritorna a risplendere per ospitare eventi legati alla memoria della citt . Lo ha sancito l’incontro avvenuto stamattina in questo tempio restaurato, tra l’assessore al decoro, all’arredo e alla memoria della citt , Diego Guida e l’assessore comunale al patrimonio, Marcello d’Aponte. In realt  questa chiesa era annessa al conservatorio nato nel 1684, dove erano ospitate giovani orfane che non avevano nessuno al mondo. Divenute adulte vestivano l’abito del terzo ordine francescano. La chiesa fu restaurata per la prima volta nel 1753. Qui nell’Ottocento le suore oblate educavano le giovani di buona famiglia.
Centro di memoria
L’assessore Guida ne parla entusiasta. "Finalmente" dice "riusciremo anche a trasferire qui il fondo documentale del patrimonio, che adesso si trova nella Torre di Guardia in un locale disagevole per gli studiosi, ma soprattutto per il personale dell’archivio stesso. Magari lo sistemeremo nei locali adiacenti alla chiesa in modo da non deturpare l’architettura della navata, che si presta a essere un’aula".
Racconta che a ristrutturazione avvenuta si è proceduto in soli due mesi a pulire i locali e a verificarne la sicurezza. Ha molte idee a proposito della destinazione della chiesa, che non intende utilizzare indiscriminatamente come semplice contenitore. "Si renderebbe banale uno spazio che merita d’essere valorizzato attraverso mostre espositive, dibattiti e conferenze, eventi legati rigorosamente alla storia della citt .".
I napoletani non possono che plaudire a quest’indirizzo del neo-assessore che appare motivato dalla passione e determinato oltremodo nel recupero dei valori della citt  e nel ripristino del decoro nelle strade e nei luoghi storici.
La polvere della Storia
La cronaca di molte testimonianze del trascorso operare umano è conservata in luoghi spesso polverosi, che emanano l’odore della storia. Il mondo degli archivi è l’universo della memoria; anche Napoli ha i suoi ricordi. Sono custoditi dall’Archivio storico della citt , uno tra i più antichi e ricchi d’Italia, che l’assessore Guida intende oltremodo promuovere.
L’archivio storico municipale di Napoli ha una sua peculiarit , si è formato con la documentazione prodotta dall’universit  civica che era nello stesso tempo la capitale dello Stato più esteso e più ricco della penisola italiana, il Regno delle Due Sicilie. In generale la documentazione conservata risale agli anni che vanno dal 1387 al 1860, sebbene un gran numero di carte andarono distrutte nel rogo appiccato il 4 marzo 1946 nelle cantine della Torre del Beverello nel Castel Nuovo, dove erano custoditi i documenti soprattutto seicenteschi, quindi riguardanti il Viceregno spagnolo.
Frammentazione
Ora l’archivio si trova in vari punti della citt  storica. Nella salita Pontenuovo, al numero 31, si trova la direzione dell’archivio. Qui si conservano gli atti compresi tra gli anni 1387 e 1860, le deliberazioni degli ex comuni di Pianura, Soccavo, Chiaiano, Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno, Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio, che tra il 1927 e il ’29 furono aggregati alla citt  di Napoli. Qui c’è anche un’interessante sezione cartografica e fotografica, che testimonia l’evoluzione urbanistica con disegni e progetti architettonici che recano la firma di famosi architetti e ingegneri che hanno operato a Napoli nell’Ottocento.
Nella sezione fotografica c’è tra l’altro una raccolta che documenta i lavori di restauro del Castel Nuovo, eseguiti sotto lo sguardo vigile di Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga. In questa sede sono anche i documenti delle disciolte Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza. Gran parte delle carte riguarda il Real Albergo dei Poveri e a servizio degli studiosi c’è una biblioteca che raccoglie anche leggi e decreti con un’emeroteca.
In un’ala dell’antico convento di San Lorenzo Maggiore si trovano, invece, conservati gli Atti deliberativi della Giunta e del Consiglio comunale, le ordinanze e i decreti emessi da sindaci, podest  e commissari dal 1860 al 1960.
Patrimonio immobiliare
La Torre di Guardia del Castel Nuovo conserva il fondo Patrimonio immobiliare e demanio comunale ed è il più importante archivio territoriale storico di Napoli. I documenti e gli allegati disegni risalgono al periodo compreso tra il 1861 e il 1980, talvolta con allegati precedenti. possibile anche qui consultare un fondo cartografico, piante disegnate a china ed acquarello negli anni ’30, molti rappresentanti edifici monastici e conventuali destinati al Comune. meta di studiosi d’architettura e urbanistica.
Bimbi abbandonati
Nel palazzo dell’ex brefotrofio Real Casa Santa dell’Annunziata, è conservata innanzi tutto la secolare documentazione che testimonia la pratica dell’abbandono dei neonati non             6                  «    oè è á«sptLlibrined dd dpG7eEèHlèNO» OJe
tnRpedesiderati. Gioiello di quest’archivio è il fondo membranaceo, la raccolta di pergamene che recano anche firme di sovrani del Regno di Napoli e di Sicilia. Si tratta di privilegi, diplomi, bolle pontificie e atti privati di donazioni e lasciti, che ricoprono un periodo che va dal secolo XIII al XVI. In questa sede è possibile consultare una raccolta di leggi e decreti, prammatiche del Regno di Napoli. presente anche una vecchia biblioteca medica che conserva anche testi rari.

Infine, il servizio archivi storici comunali, che governa le varie sezioni, ha come scopi istituzionali il riordino, l’inventariazione, la conservazione e la valorizzazione dei fondi archivistici, servendosi anche dell’informatica. Offre un servizio d’assistenza alla ricerca archivistica e storiografica. Promuove eventi culturali e coordina il restauro di documenti e testi antichi. attivo anche sul fronte della formazione, organizzando stage della disciplina archivistica.

In alto, l’assessore Diego Guida; sotto, un frammento di memoria foto di gruppo (d’insorti) del settembre 1943, dall’Archivio storico minicipale