Uscita di emergenza di Manlio Santanelli  debutta in prima nazionale al Teatro San Ferdinando mercoledì 18 ottobre, interpretato da Mariano Rigillo e Claudio Di Palma. Alla conferenza stampa, di ieri, nel foyer del teatro Mercadante, lo stesso Santanelli con Luca De Fusco, Mariano Rigillo e Claudio Di Palma, hanno illustrato questo debutto\ritorno al San Ferdinando.
Ritorno perché il testo del 1978 di Manlio Santanelli – con Annibale Ruccello e Enzo Moscato tra i  protagonisti della stagione della nuova drammaturgia napoletana post-eduardiana degli anni ’80 –andò in scena per la prima volta proprio al Teatro San Ferdinando di Napoli nel novembre del 1980, interpretato da Bruno Cirino e Nello Mascia.
Al nuovo allestimento del testo, che vede in scena Mariano Rigillo nel ruolo di Cirillo e Claudio Di Palma in quello di Pacebbene, con la regia dello stesso Di Palma, spetta quindi l’apertura, il 18 ottobre 2017, della nuova Stagione del San Ferdinando.
Luca De Fusco ha sottolineato come si confermi la linea di costanza nel consolidamento di un nucleo artistico e tecnico, che include non solo quindi un fermo riferimento come Mariano Rigillo ma anche professionalità come quelle di Gigi Saccomandi, che nello spettacolo curerà le luci e di Marta Crisolini Malatesta, che dello spettacolo curerà invece i costumi.
Il testo racconta la vicenda di Cirillo e Pacebbene, due conoscenti che per motivi diversi si sono ritrovati entrambi soli e senza dimora e decidono di andare a vivere in una casa di un quartiere di Napoli evacuato a seguito di un forte terremoto.
L’Uscita di emergenza di Santanelli –  secondo il  regista Claudio Di Palma – racconta uno smembramento delle identità. Nella messa in scena, un grande lastrone marmoreo ha schiacciato la statua del Corpo di Napoli. Ed è qui che Cirillo e Pacebbene, uno ex suggeritore, l’altro ex sacrestano, che nella loro vita, hanno sempre usato le parole come riflessi delle parole di altri, le cui parole sono state già vissute o sono da vivere, in questo profluvio di parole cercano l’uscita sostanzialmente testimoniando l’emergenza.
Lo stesso Santanelli ha parlato, a proposito del testo, di un suo desiderio di voler coniugare l’humus napoletano con il clima europeo e di vedere il debutto al San Ferdinando come un ritorno a casa. Una casa che Mariano Rigillo auspica possa  accogliere presto anche un centro di formazione di quella che definisce Comedie Napolitaine.
In questa stessa occasione si è presentata anche l’iniziativa Metafisiche del Teatro, ciclo di incontri di preparazione al teatro a cura di Gianni Garrera, curatore delle opere estetiche di Kierkegaard per i “Classici del Pensiero” Bur.  Primo appuntamento con  “Uscita d’emergenza.  L’imperfetta letizia ossia la fine del mondo come spettacolo” sarà il 20 ottobre alle 18.

Orario di inizio rappresentazioni
18, 20, 24, 27, 31 ott. e 3 nov. ore 21.00;  19, 25, 26 ott. e 1, 2 nov. ore 17.00
21, 28 ott. e 4 nov. ore 19.00;  22, 29 ott. e 5 nov. ore 18.00

Per saperne di più
www. teatrostabilenapoli.it
tel. 081.5524214
In alto, nella foto di Marco Ghidelli, un momento dello spettacolo