Una performance, una installazione, un viaggio onirico Cerchionascosto, visitabile negli spazi della galleria Francoriccardo, Piazzetta Nilo 7, Napoli, fino al 29 giugno 2011. Entrare nel cerchio nascosto vuol dire ascoltare la voce segreta che è forza ed intuito della creativit  femminile. Questo evento nasce da una collaborazione tra Alessandra Asuni e Cristiana Liguori che affrontano insieme un tema antico e quanto mai attuale, sulla bocca di tutti e nel linguaggio dell’arte, quello della condizione della donna nella societ . Trae spunto da un lavoro di Cristiana sull’uso del burqua e attinge linfa vitale da un libro di Clarissa Pinkola Estes, dal titolo “Donne che corrono coi lupi”.
CRESCITA DELLA DONNA

Riguarda la comprensione del cammino di crescita della donna e la perdita della creativit  intuitiva che appartiene a ogni donna e afferisce al modo di affrontare la vita stessa, di riconoscere la saggezza, il giusto percorso. Nella societ  odierna la donna, in contrapposizione a una figura maschile dominante e potente, è ancora considerata più come genitrice e simbolo sessuale che in quanto individuo dalla personalit  rimarchevole.
Le religioni hanno filtrato e determinato stereotipi comportamentali che hanno cancellato la valenza sacrale della figura femminile arcaica. La donna selvaggia della cultura arcaica “è una forza psichica potente, istintuale e creatrice” che non vacilla di fronte agli ostacoli ma li affronta e si fortifica. Cerchionascosto non è un insieme di affermazioni ma un interrogativo; non è la contrapposizione del potere maschile che schiaccia, in oriente come in occidente, il femminile ma una domanda aperta sulla possibile congiunzione delle due realt , del cerchio(simbolo ancestrale dell’essere donna) con il quadrato dell’uomo. E lo fa attraverso un viaggio tra le stanze dello spazio-galleria che funge da psiche in cui si entra come un viaggio onirico da una stanza all’altra, in un percorso di crescita, morte e rinascita.
TRE FAVOLE

La ricerca sul mondo femminile si sviluppa attraverso la rappresentazione di tre favole Scarpette Rosse, Barba blu e la fiaba messicana di Llorona. In ogni stanza c’è la presentazione di un cerchio inteso come simbolo del femminile. “Cosa succede quando una donna perde la sua creativit ? Quando indossiamo le scarpette rosse possediamo abbastanza saggezza per mostrarle agli altri? Quando ritrovi ciò che hai perduto perch l’hai inquinato, hai la capacit  di ripulire il fiume, di immergerti e ricominciare?” Nella prima stanza c’è un lavoro fotografico, un insieme di scatti che vedono per protagonista il sorriso delle donne, appartenenti a differenti status sociali.
SCARPETTE ROSSE

Da questa stanza si accede alla seconda con la rappresentazione di Scarpette rosse ognuna di noi ha le scarpette rosse, decidere di indossarle significa eliminare le paure dalla nostra vita. Per indossare le scarpette bisogna però inoltrarsi nel bosco, incontrare il lupo ed affrontarlo agendo di intuito. In Barba Blù l’attrice sar  sdraiata entro un cerchio di pietre nere del Vesuvio. La voce e le giuste sonorit  accompagnano le immagini e la performance lungo tutto il percorso delle stanze.

In foto, alcuni momenti della performance

Galleria Francoriccardo Artivisive,

Pizzetta Nilo 7, Napoli

Fino al 29 giugno 2011

Dalle 11 alle 13 solo installazione

Ore 18.30 performance di 30 min.

Per informazioni info@riccardoartivisive.it