Flash City 4.0. E’ il titolo dell’esposizione che il sannita Leonardo Pappone, in arte LeoPapp inaugura venerdì 1 settembre, a Palazzo Di Palma-Cocchiaro di Torrecuso, nel beneventano, nell’ambito della 43esima edizione di Vinestate. L’autore propone opere inedite e lavori recenti, omaggio al suo materiale: la juta recuperata dai sacchi di trasporto del caffè.
E proprio seguendo i passi dell’aroma mondiale per eccellenza, intraprende un viaggio tra reale ed immaginario in una città che respira, vive, si erge, si scompone e si rinnova continuamente. Enigmatiche costruzioni che,  modificano inesorabilmente il paesaggio naturale, fino ad apparire una sorta di organismo vivente indefinito con tutta la loro dolcezza e aggressività.
Forme diverse e colori cangianti in perenne  metamorfosi, al di fuori di predeterminati termini spazio-temporali . Un ideale abbraccio alla complessità del nostro presente dove le città  vivono una sorta di turbino continuo fatto di contraddizioni e mescolanze di popoli, di culture e costumi. Al vernissage, ci sarà anche Giuseppe Leone, già docente di  pittoriche all’Accademia di Belle arti di Napoli. Previsti anche i saluti del sindaco  del comune di Torrecuso dr. Erasmo Cutillo e dell’assessore alla cultura Alessandra Limata.
Classe 1958, nato  a Montefalcone di Val Fortore, in provincia di Benevento, fin da giovanissimo si interessa all’arte e alla pittura, partecipando a diverese rassegne con successo di pubblico e critica.
Attratto dalla Street Art, elabora un codice espressivo, che lo rende riconoscibile a tutti. Ha all’attivo numerose mostre, sia personali che collettive, con un palmarès di ambìti premi e riconoscimenti. Si sono occupati della sua produzione numerose personalità del mondo dell’arte, tra cui Lorenzo Canova, Massimo Rossi Ruben, Silvia Valente, Antonietta  Campilongo, Peppe Leone, Antonio Petrilli, Mario Lanzione, Nicola  Maria Di Iorio, Maurizio Vitiello, Augusto Ozzella.
In foto, una delle tele in mostra

Per saperne di più
www.leopapp.it