Da giornalista di  economia, ha puntato poi sull’arte. Perché la creatività produce sviluppo. Così il collezionista napoletano Alessandro Vitiello  ha  portato con sé tutto il fermento artistico della propria città e si è trasferito a Roma dove ha trasformato la sua casa a Roma in una Home Gallery, dando spazio a singolari correnti artistiche.
Le sue mostre sono itineranti. Come quella dedicata da  Damiano Quaranta, che esporrà dal 6 al 15 ottobre al Palazzo Bezzi di Ravenna, in via Roma 47.
Reazioni emotive in ferro è il titolo della personale dell’artista che si inaugurerà questo venerdì, dalle 18.30 alle 2 e, arriverà, nel suo tour, anche a Napoli.
Quaranta, 29 anni, romano, Damiano vive e lavora nella sua vulcanica officina creativa ai Castelli. Terminato l’istituto artistico si iscrive a Lettere. Ma le occasioni per mettersi alla prova arrivano subito: diventa assistente di Pietro Perrone, pittore informale attivo fino ai primi anni 2000, e collabora con Massimo Riposati, critico, storico dell’arte e giornalista, all’edizione delle “Carte segrete” pubblicata per il centenario dell’arrivo a Parigi di Modigliani.
Nel 2014, le prime esposizioni: partecipa alla Biennale di Roma al Palazzo dell’arte contemporanea e espone, da solo, nella prestigiosa Biblioteca Rispoli di palazzo Doria Pamphjli. Poi, passando per il suo “Omaggio ad Alberto Burri” allestito alla Galleria Acquario di Roma, arriva, nel giugno 2017, alla Alessandro Vitiello Home Gallery.
Vitiello, che dell’evento è curatore, spiega quale sia stato il suo impatto con l’opera del giovane artista: «
Entrare nella sua officina mentre è al lavoro, porta l’immaginazione in quell’antro, dove Vulcano forgiava le armi di Achille.L’artista sembra vivere le sue creazioni in maniera totale. La durezza di superficie dei suoi lavori, inganna solo inizialmente, perché Damiano Quaranta, si salva dalla sua fragilità interiore, solo mettendola chirurgicamente a nudo, attraverso le sue creazioni artistiche».
Una fragilità che, da organizzatore della manifestazione, cerca di restituire allo sguardo  facendo tuffare i visitatori nel mondo interiore dell’autore attraverso  opere realizzate con materiali differenti, come ferro, gomma e catrame.  

Per saperne di più
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In foto, una delle opere in mostra