Viva l’Italia! Viva Verdi! Parole nostalgiche, patriottiche, di un tempo che fu, qualcosa come 150 anni fa. Eppure queste esclamazioni, nell’anno del 150 anniversario dell’Unit  d’Italia, restano attuali, udibili senza retorica, manifesto di un Paese che vuole rinnovare la fiducia in se stesso e nelle proprie qualit .

A questo forse doveva pensare l'”Associazione Ex Allievi del conservatorio S. Pietro a Majella, Napoli”, quando per la decima stagione concertistica hanno scelto il titolo “Viva L’Italia Viva, i luoghi della musica tra libri e astri”. Motivo ispiratore della Stagione 2011 è, appunto, il 150 anniversario dell’Unit  d’Italia e di qui, la citazione del “Viva Verdi!” si fa necessaria oltre che giustificata. Infatti l’evento di apertura della Stagione, che a partire dal 12 maggio comprender  tredici appuntamenti, sar  la serata al Conservatorio San Pietro a Majella, dal titolo “L’incontro con le grandi famiglie della musica Angiolo Carrara Verdi”, dove con il discendente di Giuseppe Verdi si parler  della vita del grande compositore bussetano, della sua carriera artistica e del suo impegno a favore della causa risorgimentale. Proponendosi da un lato di valorizzare lo straordinario patrimonio artistico, musicale e culturale del nostro paese e, dall’altro, di dare risalto a personalit  italiane che eccellono nei diversi ambiti culturali, la stagione avr  nella connessione tra i luoghi d’arte e di scienza, abitati dallo spirito della bellezza e della ricerca (con protagonisti il Pan, San Pietro a Majella, la sala del Vasari annessa alla chiesa di S. Anna dei Lombardi in Monteoliveto, la recuperata chiesa di Donnaròmita, l’osservatorio astronomico di Capodimonte), e la musica degli eventi concertistici, la sua principale caratteristica. Tanti giovani musicisti di talento, ex allievi del Conservatorio di Musica S. Pietro a Majella e artisti oramai affermati si alterneranno quindi in luoghi non sempre fisiognomicamente delegati alla musica rispettando la grande ampiezza di orizzonti nelle proposte, tipica della Stagione; tra finezze del passato, musica contemporanea, lirica e jazz, offrendo abbinamenti strumentali a volte anche insoliti e rivoluzionari come ad esempio l’omaggio di Marco Sannini alle musiche dei cartoons, capovolgendo un antico rapporto di contributo dei cartoons alla musica.

Con l’incontro il 12 maggio al conservatorio a Majella con Angiolo Carraro Verdi ad aprire il sipario di questa decima stagione, sar  la rassegna il 6 dicembre all’osservatorio astronomico a fare da serata conclusiva, con un concerto jazz e la proiezione del film-documentario di Lamberto Lambertini “La cavalcata della fortuna”, su Gioacchino Murat, che con il proclama di Rimini diede inizio alle battaglie per l’Unit  d’Italia. Tra queste due grandi serate improntate principalmente sui 150 del “Bel Paese”, però, non mancheranno occasioni per discutere di temi attuali come il multiculturalismo, protagonista di un convegno con i rappresentanti delle istituzioni e del corpo consolare di Napoli, o sui valori civili e l’impegno professionale, nella serata dell’8 Settembre, all’osservatorio astronomico, in cui sar  assegnato il premio “Oltre l’Orizzonte”, riconoscimento giunto alla sua sesta edizione (e che sin dalla nascita vanta l’adesione del Presidente della Repubblica) che premier  personalit  italiane che si sono particolarmente distinte come “amici dell’arte” e della cultura nella loro attivit .

Tanta musica, dal 12 maggio al 6 dicembre e non solo per la gioia delle orecchie e del cuore, ma anche a beneficio della mente, in una “Napoli” come ha detto Elio Lupi, Direttore Artistico dell’Associazione Ex Allievi e vera anima della Stagione, “che per lungo tempo ha rappresentato met  Italia, quella stessa Napoli che ha poi dato tanto all’Unit  d’Italia” e che “sar  ripresentata all’Europa e al Mondo sotto il profilo artistico, culturale e musicale.”. Insomma, Viva l’Italia! Viva Verdi! Viva Napoli!

In foto, l’organo in una delle sale del conservatorio di Napoli