Vladimir Luxuria allo storico caffè Gambrinus di Napoli presenta il suo nuovo libro. Nell’ambito del Festival “Cromatica 2017”. L’inizio è gradevole. Introduce e presenta gli ospiti, il giornalista Giammarco Cesario, subito accompagnato da una musica di violino e pianoforte. Imma Villa, attrice elegante e appassionatamente brava, legge tre brani tratti dal volume “Il coraggio di essere una farfalla” (Piemme, pagg.247, euro 17.50).
«Ho scelto di interpretare “Diventerai trans anche tu” e “Il cattivo non è il serpente” concludendo con  un metaforico passaggio su Tiresia perché la scrittura di Luxuria mi ha rapita dalla prima lettura, sono orgogliosa di essere stata invitata alll’incontro, il pensiero dell’autrice è sempre  colto e intelligente» dice l’attrice reduce dal grande successo teatrale “Scannasurice” di Enzo Moscato.
La serata prosegue con interventi dei relatori e della stessa Luxuria, che si cimenta in piccoli racconti di vita, partendo dall’infanzia ai giorni nostri, minimalistiche tragedie raccontate scaltramente in una chiave che rasenta la leggerezza della comicità.
Luxuria cambia pelle e look piu volte, ma il suo pensiero resta sempre lineare mai contradditorio, da ammirare e emulare. «Si cambia per opportunismo, per sopravvivenza, per autentica convinzione, ma sono ancora pochi quelli che hanno il coraggio di indossare il proprio vestito, infischiandosene dell’opinione dominante».
Un personaggio del mondo dello spettacolo, della politica, della cultura, che oggi, rappresenta i diritti del mondo omosessuale in modo decoroso, pungente, sempre combattiva usando la sua  straordinaria intelligenza.
Moderna e proiettata nel futuro. Nasce a Foggia il 24 di giugno 1965, una città difficile per il popolo gay, una città non avvezza alla visibilità, difficile ieri, difficile oggi. Ma la nostra Luxuria inizia coraggiosamente a organizzare feste come la  discoteca trasgressiva, il “Dirty Dixy Club”. Poi i suoi primi spettacoli, alla “Taverna del Gufo” e nelle  piazze pubbliche come Cagnano Varano e Monte S.Angelo.

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Qui sopra, la copertina de nuovo libro di Vladimir Luxuria. In alto, al San Carlo per il gala di Cromatica (ph. Giancarlo De Luca)

 

La sua mente imprenditoriale e creativa la induce a lasciare la città per trasferirsi a Roma. Nella capitale comincia a lavorare in locali rinomati e storici come il Piper, incide un brano da lei scritto “Der Traurige”, nella compilation “Hey Roma!” (Klang Records).
Diventa in seguito direttore artistico del circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli, da questo momento e “storia”,  fa nascere “Muccassassina” il locale piu cool, la serata alternativa conosciuta in tutta Italia, ma il suo impegno non è solo quello di art director.
Lei, con la sua  sensibilità, è proiettata soprattutto verso le lotte per i diritti e la loro divulgazione. E’ presente costantemente a qualsiasi evento senza guardare il colore o l’orientamento politico. All’Ospedale Spallanzani di Roma, al Cotugno di Napoli.
A Pordenone per la giornata mondiale della lotta all’Aids, al centro sociale “Inmensa” di Genova, in diverse edizioni de “I solisti del teatro”, ai giardini della Filarmonica di Roma, con la Legambiente all’ Aqua” di Numana, a Villa Miami di Roma, al “Grand Charity Gala” a Londra ,allo Stadio S.Paolo di Napoli.
L’instancabile Vladimr Luxuria spazia dal teatro alla cultura, fino ad arrivare alla politica, tutto quello che fa le viene riconosciuto, per la sua bravura ma in special modo per la  caparbietà e passione nell’affrontare faticose kermesse, presenze televisive- e non-.
Stimata da tutti, ammirata per il suo modo di porsi e per la sua storia di attivista, Luxuria diventa conduttrice e opinionista, senza trascurare il suo impegno per i diritti civili e di cittadinanza delle persone omosessuali, anche nei Gay Pride, e sostenendo la campagna per il riconoscimento delle unioni civili.
«Tutti transitiamo– afferma provocatoriamente- in questo mondo e l’unica cosa certa è che non siamo immortali. Quella cosa che chiamiamo vita non è altro che un transito racchiuso nel tempo d’un sogno. Siamo tutti un po’ trans…».
Dalla sua sensibilità, dalla sua voglia di esprimere il pensiero di chi ha vissuto la vita senza mai fermarsi,  contro i “benpensanti” e facendosi largo faticosamente, parte “Il coraggio di essere una farfalla”. Pagine in cui racconta la sua vita, i momenti belli e bui, il suo corpo, la sua anima, la gente, il suo mondo e quello che gli gira intorno,  le sue bandiere- mai banderuole. Con un linguaggio letterario semplice, comprensibile anche a chi non vuole capire che tutto è “naturale”.
La sua è una scrittura mai scontata, ma godibile e fresca. Autocritica e nello stesso momento costruttiva. Così comunica come tutto si possa superare con l’intelligenza del coraggio. Un libro che rappresenta anche  un vademecum in un  mondo a molti sconosciuti.
Emblematici sia titolo che dedica. “Mai sentirsi al sicuro da chi è troppo sicuro di sé! “ Conclude Luxuria: «A dire il vero anche la farfalla è sinonimo di cambiamento. Nasce bruco e la sua successiva trasformazione è la crisalide, che possiamo paragonare un po’ alla nostra storia. È un invito alla libertà, a vivere la vita con leggerezza senza nascondersi e, soprattutto, a posarsi liberamente sui fiori che la natura ci offre. Del resto, cosa possiamo volere di più dalla vita?»