Due citt  gremite, affollate, strette in ingorghi di gente, in morse di persone, fatte di popolo e di popoli. Due citt  da cui scappare, emigrare oggi come duecento anni fa quando il bianco dei fazzoletti sventolava dai pontili delle navi, salutando chi rimaneva a terra e investendo chi partiva della responsabilit  di riportare indietro la speranza. Napoli e Buenos Aires raccontano se stesse attraverso questi viaggi, scivolando nelle trame dello spago avvolto intorno alle valigie di cartone, riscoprendo lo straordinario potere scatenatosi dall’alchimia del loro incontro nei porti bruciati dal sole e bagnati da lacrime, ma soprattutto dal punto immaginario in cui Napoli e Buenos Aires si sono mescolate, fuse nello scambio reciproco di mondi, nel crocevia della cultura.
Il Tanotango festival giunto alla sua settima edizione, nasce da un’idea di Stefi Dionisi, ingegnere napoletano, ballerino e insegnante di tango per vocazione. La manifestazione trasciner  i napoletani dall’8 al 13 settembre a ripercorrere i momenti più appassionati e struggenti di una feconda relazione musicale ed umana.
La citt  si trasformer  in una cassa armonica da cui si diffonderanno le note della tradizionale canzone napoletana, malinconica come un’habanera e del tango, pensiero triste che si balla.
Cinque le locations prescelte: dal Castel Nuovo, immagine fortunata di Partenope all’estero, a Castel Sant’Elmo, fortezza che osserva tutto dall’alto e guarda, in un gioco di specchi riflessi, in direzione di Buenos Aires verso il quartiere di San Telmo, privilegiato spettatore dei primi passi di tango. L’Ilva e il Pontile dell’area nord di Bagnoli ospiteranno serate in cui la musica e la danza si sostituiranno a tutta quella gente che non ha saputo sottrarre il quartiere flegreo ad uno scempio mortale, restituendolo alla sua dignit  di uno dei luoghi più affascinanti di Napoli. L’Hotel Mediterraneo e la scuola di ballo Milonga Portea, luogo tanguero per antonomasia, saranno sede di un ciclo di lezioni per aspiranti ballerini. La presenza dei più grandi artisti del palcoscenico internazionale contribuir  ad impreziosire la trama del racconto, mostrando il tango nelle sue molteplici evoluzioni e contaminazioni, ribadendone quindi la natura dinamica in ogni sua forma.
Sotto una cielo nero, bianco di stelle, si esibiranno maestri del calibro di Alejandra Mantian e Horacio Godoy, Gustavo Guarnieri, Stefi Dionisi, Marianna Ruggiero e Lidia S. Condemi. Ogni esibizione, i cui i passi lenti delineano i contorni dell’eros, dell’eterno corteggiamento tra uomo e donna, avverr  sullo sfondo della musica dell’ orchestra Aires Tango, che negli anni ha elaborato una fusion tra Jazz e Tango, del quintetto guidato da Andrs Linetzky e dei musicalizador conoscitori di ogni segreto dell’arte tanguera, fra cui spiccano Felix Picherna, Osvaldo Natucci e Guglielmo “Willy” Della Corte.
Il tanotango festival sar  un’occasione per guardare alla nostra citt  come a una grande milonga e, cosa certamente più importante, come a una testimone privilegiata degli scambi che legano mondi paralleli, che arricchiscono e creano la storia, storia di popoli in transito sulle note di un tango napoletano.

INFO
www.tanotango.it

Tel. 081 2428567/328 4736289

In alto un’immagine dell’edizione 2007, in basso Alejandra Mantinan e Horacio Godoy e Alejandra Mantinan con Stefi Donisi, direttore artistico delfestival