Wine&Thecity nella IX edizione, dal 6 al 25 maggio a Napoli, ha il motto “Coltiviamo ebbrezza creativa” con più di 100 vini italiani da degustare in 20 giorni. un invito a vivere una festa dinamica originale in citt  ideata da Donatella Bernabò Silorata. Si inaugura con il cooking Dj set di DonPasta nel cortile dell’hotel Palazzo Caracciolo e si chiude con un finale speciale a Nisida sede dell’Istituto Penale per minorenni. L’evento svela luoghi della citt  non sempre accessibili e gioca sulla contaminazione di poesia, arte, musica, alta cucina, street food, danza, performance teatrali. Il vino è il filo, rosso bianco ros, che lega in una trama gioiosa gli appuntamenti nei musei, palazzi storici, boutique, giardini di case private, gallerie d’arte, alberghi, ristoranti, Aeroporto di Napoli, Metropolitana dell’Arte, barche a vela con degustazioni in alto mare.
Per la prima volta Wine&Thecity entra nei luoghi del Polo Museale della Campania Museo di San Martino, Villa Pignatelli, Parco della Tomba di Virgilio. Ma non solo. Partecipano il Museo del Tesoro di San Gennaro, il Teatro Bellini e il nuovo Hart Cinema Food Music. A Palazzo Zevallos lo spettacolo “5 bicchieri di vino”. La Fondazione Piet  dei Turchini porta le musiche della Festa di Bacco di Leonardo Vinci del 1722 a Villa Pignatelli e il Goethe Institut propone una passeggiata narrata sui luoghi di Goethe in occasione del bicentenario della pubblicazione di Viaggio in Italia.
Performance on the road il 10 in piazzetta Ascensione con il team creativo di March Mariage, il 13 sulle Scale Francesco D’Andrea in via Filangieri con Danza Nuda Anima, happening di moda e design dall’11 al 23. Vernissage, street food e installazioni a tema coinvolgono gli alberghi il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo porta per la prima volta le barrique dipinte dagli spagnoli Enrique Martin e Raul San Cristobal, l’Hotel Piazza Bellini nel cortile settecentesco una festa di piazza, tra artisti e cibo di strada, il Grand Hotel Parker’s insieme al collettivo 137A del Corso Vittorio Emanuele capovolge i punti di vista con una serata SottoSopra.
Chef e pizzaioli di fama partecipano alla rassegna spesso con performance culinarie nomadi e non convenzionali al cinema, nei negozi, nei musei, per strada, sulla spiaggia di Posillipo, a Nisida. Sono Francesco Sposito Due Stelle Michelin di Taverna Estia; Ciro Salvo di 50 Kalò; Marianna Vitale Una Stella Michelin di Sud Ristorante in duetto con Egidio Cerrone; Enzo Coccia; Paolo Gramaglia Una Stella Michelin de Il President di Pompei; Pietro Parisi di Era Ora di Palma Campania con Giuliano Pilieci; Gino Sorbillo; Ciro Oliva di Concettina ai Tre Santi; Marcello Santini del Crudo bar di Bacoli; Lino Scarallo Una Stella Michelin di Palazzo Petrucci con Ciro Salatiello e il suo Kepurp. E ancora, Vincenzo Russo di Baccalaria; Gianluca D’Agostino del Veritas e Alberto Faccani Una Stella Michelin del Ristorante Magnolia di Cesenatico.
Infine due appuntamenti a sorpresa con il collettivo Datè che coinvolge il bus del Citysightseeing in un insolito percorso cittadino con tanto di kit di sopravvivenza per sosta e degustazione, e lo Champagne mob dell’Associazione Italiana Sommelier di Napoli, un fuori programma per appassionati di champagne, data e luogo restano segreti fino a poche ore prima dell’appuntamento.
Napoli torna alle sue origini di cultura greco-romana con una grande festa in onore di Bacco “il Liberatore” per i greci e di Dioniso, antico dio italico definito dai romani “il Padre libero”. Le feste dette Baccanali in loro onore liberavano uomini e donne dalla consueta moralit . Il vino, nettare degli dei, ha la propriet  di aggregare tutti in gioiosi incontri conviviali. Esso, oltre ad essere l’unica bevanda che ha un suo dio, è il re di ogni festa, presente nei riti religiosi del cristianesimo e su ogni tavola del contadino e del nobile, immancabile nei festosi banchetti luculliani sulla spiaggia da Castel dell’Ovo a Mergellina.
La Campania ha ancora vigneti di origine greca ed è produttrice di eccellenti vini di ogni gradazione e profumi vari per i suoi campi fertilizzati dalla lava e per i suoi vari frutteti, orti, agrumeti. Come ogni cibo va gustato a piccoli bocconi cogliendo il suo profumo, cos il vino va sorseggiato sempre in modica quantit  assaporando i suoi vivi vivaci gustosi profumi. Il vino è anche protagonista in opere liriche, operette, canti, testi teatrali, pittura, poesia, letteratura. E’ portatore di gioiosa ebbrezza.

Per saperne di più
www.wineandthecity.it