Il viaggio tra i narratori silenziosi del “world press photo 12” prosegue con un veterano della manifestazione internazionaleStefano De Luigi. Pluripremiato in diverse categorie (1998, 2007,2008 e nel 2011 con “Blanco” reportage dedicato al mondo dei non vedenti in collaborazione con Christian Blind Mission), reso celebre tra i giovani grazie al suo scatto della giraffa uccisa dalla siccit  keniota (che gli è valso il secondo posto nell’edizione del 2010), è un intellettuale della fotografia.
Proprio per questo, spiare dietro il suo obiettivo risulta difficile. Per sua stessa ammissione tende a sparire dietro la macchina fotografica e a perdersi nei soggetti che non si limita ad immortalare, ma studia e tenta di trasformare in tappe di un viaggio più ampio.
Un moderno Ulisse, che si presenta nel tempio della fotografia sponsorizzata da uno dei giganti delle fotocamere digitali, la Canon, con un reportage- iDyssey- realizzato con due iPhone e un computer.
Quello che può sembrare un azzardo, dietro il suo obiettivo si trasforma nella più naturale delle ricerche. E il fotoreporter classe ’64 è uno che i confini li supera, non tende a marcarli. La prova tangibile è il suo progetto più provocatorio “Pornoland”, un viaggio sui set a luci rosse che destò scalpore tra gli addetti ai lavori nel non troppo lontano 2000.
“Il mio interesse racconta il fotografo era rivolto agli ambienti, ai colori del set e non agli attori e all’atto in s. Spiegarlo alla mia agenzia fu complicato”.
Come spiega, l’essere fotografo è una continua ricerca, quasi una sottile seduzione. Non poteva che essere questo moderno e tormentato Odisseo, l’autore della più profonda riflessione sulle trasformazioni del moderno linguaggio fotografico. “L’iPhone è la morte della fotografia, d  l’illusione che tutti possano diventare bravi grazie alla tecnologia, ma non c’è niente di più falso. La fotografia è ricerca. E’ il fotografo a fare la differenza e non la macchina che usa”.
Partendo da questa convinzione, De Luigi si è messo sulle tracce dei luoghi omerici, in un viaggio surreale tra realt  e mito, utilizzando la più antica testimonianza culturale del mondo occidentale e la più recente l’Odissea e l’iPhone. Quello che è nato da questa singolare simbiosi è un viaggio di un mese e mezzo, iniziato il 21 Marzo 2012 in Turchia e terminato a Maggio con l’approdo a Itaca, passando per la Grecia e la sua crisi economica, Tunisia e Italia, il tutto completamente immortalato dalla fotocamera Apple.
“La prima settimana è stata la più difficile, perch non sapevo come utilizzare al meglio l’iPhone e iniziai a pensare che avrei fallito” Ma il fotografo italiano, sponsorizzato dalla stampa francese (l’unica a credere davvero nel progetto tanto da finanziarlo), ha trasformato il viaggio non solo in una ricerca personale, ma in un punto di contatto tra culture diverse.
Accompagnato in ogni tappa da una copia cartacea dell’opera omerica, non solo è riuscito a catturare i luoghi dell’epopea, ma a donare loro una voce, in ben quattro lingue diverse, grazie a interpreti originari del posto. Incontrando nei diversi paesi visitati, come racconta, improbabili Ulisse, che hanno reso quanto mai attuale il capolavoro epico trasformandolo nella più acuta analisi della condizione esistenziale dell’uomo moderno. Quello che era partito come un salto nel vuoto, oggi è un video prodotto dal “The New Yorker”, una mostra itinerante che sar  inaugurata la prossima primavera (e che far  tappa a Napoli), e un viaggio ancora incompiuto. I tasselli mancanti per ricostruire il viaggio dell’eroe omerico e completare il percorso di iDyssey,> infatti, sono ben due l’isola di Ogigia della ninfa Calipso e le terre dei Lestrigoni nel nord della Sardegna. I finanziamenti, con molta probabilit , arriveranno ancora dalla Francia. Ma chiss  che la valigia di questo ricercatore inquieto, questa volta, non possa contenere anche un po’ di Italia.

Per saperne di più
www.stefanodeluigi.com

Per il video del viaggio
www.newyorker.com/online/blogs/photobooth/2012/09/stefano-de-luigis-idyssey.html

Il prossimo incontro con “la notizia e dintorni” è per marted 8 gennaio ore 20.00 al circolo Savoia (via Partenope- Napoli) con Tommaso Ausili e Matteo Nucci e il loro “Vita di bordo con Giovanni Soldini”.

Nelle foto, due schegge di iDyssey