Dalla Spagna a Napoli il tratto è breve: la Galleria Napolinobilissima (piazza Vittoria 6)ospita infatti, fino al 4 dicembre 2009,(da luned a venerd ore 10-14 e 17-20; sabato ore 11-14) “Il nero non è solo buio”, la prima personale italiana di Rossana Zaera.
“Il nero non è solo buio” è un verso tratto da una poesia dell’artista spagnola, che con immagini oniriche e con un percorso che mira alla luce racconta il suo universo autobiografico di immagini dolorose, speranze e ricordi.
Nelle quattro stanze si alternano pitture a istallazioni a sculture, in tutte vengono utilizzati materiali diversi e non comuni, ma tutte hanno un linguaggio visionario, fantastico, nostalgico e allo stesso tempo inquietante.
Ricorrente nelle pitture di Rossana Zaera è il letto, oggetto simbolo della vita e della morte, luogo in cui tutto inizia,l uogo di solitudine ma anche d’amore: il letto diventa cos raffigurazione della disperazione umana, della caducit  della vita ma anche nostalgico ricordo dell’infanzia, del passato, paradossalmente sospeso nell’aria ma anche attaccato alla terra con solide radici di albero.
La pittura di Rossana Zaera è un pensiero sull’umanit , che prende in considerazione e raffigura le paure e i momenti più tristi, come nella serie di collages, realizzati con gouaches e stoffa su carta, che rappresentano inquietanti fantasmi, sporchi di sangue e bendati, per poi ritornare alla luce, nella quarta sala, dove è esposta una serie di pitture illuminate da light-box, che raffigurano sezioni dello scheletro umano.
Il buio di Rossana Zaera è sempre illuminato, perch nonostante la vita sia un filo sottile su cui si cammina in bilico, come spiegano le sue sculture, il vissuto ha insegnato all’artista spagnola l’importanza di continuare a camminare: la mostra diventa cos un diario di ricordi, emozioni, sensazioni dolorose.
Le opere di Rossana Zaera sono in qualche modo segnate dal suo occhio di donna, non urlano ma raccontano all’orecchio, sono piccole ma essenziali, delicate e quasi materne, come se ci cullassero un po’ dopo averci fatto vedere la sofferenza.
Ed è questo occhio diverso, oltre alla raffinatezza e alla cura della scelta dei materiali, il punto di forza di questa mostra che in un percorso tra sogno e realt  riesce a indagare nell’animo umano.

IL DIBATTITO/ CONTRO LA CAMORRA
La camorra e le difficolt  dei commercianti a farvi fronte, ma anche la crisi del lavoro e le strade di sviluppo, la sicurezza, l’ambiente, la vivibilit . Tutti temi che saranno affrontati domani (domenica 29 novembre, ore 09,30) al Mav di Ercolano (Na). Un ritratto del luogo e delle sue possibilit  a tuttotondo, delineato da voci autorevoli e molteplici, capaci di affrontare, far riflettere, discutere, evidenziare potenzialit . Magistrati, giornalisti, rappresentanti istituzionali si confronteranno su quelli che paiono essere, oggi, i grandi temi ercolanesi e cercheranno di mettere in luce lo sforzo di una citt  che punta a essere a misura d’uomo e di bambino. In parole semplici: una citt  normale.

Organizzata dal “Laboratorio ercolanese” la convention vede tra gli ospiti: il sostituto procuratore Rosario Cantelmo, il procuratore aggiunto, Aldo De Chiara, Renato Cipollaro dell’Ero, l’europarlamentare Andrea Cozzolino, la parlamentare Luisa Boffa, l’assessore provinciale alla sicurezza, Franco Malvano, il sindaco Nino Daniele, la giornalista Daniela De Crescenzo, Lello Savonardo, docente di comunicazione e culture dei giovani alla Federico II, Antonio Liberti, presidente del laboratorio ercolanese. Coordina, Tjuna Notarbartolo.

Interventi musicali del cantautore Giovanni Block e del percussionista Ciccio Merolla. Momenti di spettacolo affidati a Pino Santoro, mentre Claudio Xavier Benegas intratter  i bambini.

Nelle foto,
opere di Zaera