Partita assurda, strana, surreale ma coinvolgente quella andata in scena nello spazio teatrale napoletano Ztn (Zona teatro naviganti)
di Vico Bagnara, 3a, con “Inshalom”.

Il testo di Maurizio Capuano ci trasporta nel non luogo in cui Nassur (palestinese) e Shlomo (israeliano), svolgono per i rispettivi governi il compito di “conta-anime” per i rispettivi governi,ossia “conta morti” del conflitto sotto l’occhio vigile ma non troppo sveglio almeno all’apparenza, di Bob , rappresentante delle Nazioni Unite (o semplicemente America).
Un non luogo, questa postazione, che sembra ideale rappresentazione geografica del territorio in cui da tempo immemore si consuma un conflitto di cui si parla sempre poco e spesso con troppa poca lucidit . Un microcosmo che diventa scenario perfetto per la rappresentazione di conflitti quotidiani e minimi che giocano non solo a rappresentare il conflitto reale, ma che sono estremamente funzionali per scardinare i luoghi comuni sull’una e sull’altra cultura servendosi appunto del registro comico.

Non facile per un testo, per la Parola, affrontare con la Comicit , argomenti dolorosi,
ma Maurizio Capuano riesce nell’intento, mantenendosi quasi sempre in equilibrio, riuscendo a mantenere, cosa non facile, una visione lucida eppure partecipe emotivamente. Buona non solo la regia ma anche la prova d’attore nelle vesti di Nassur, cos come assai convincente è Massimiliano Cataliotti nei panni di Shlomo. Entrambi rendono molto bene la fragilit  di due persone che pur consapevoli della condizione storica e politica che li vuole nemici, non perdono la propria Umanit . Restano Umani nonostante tutto e forse anche nonostante se stessi.
Spunti interessanti quelli in cui entrano in scena i personaggi interpretati da Laura Tramontano, Gianni Galepri e Filomena Pisani. Tutti e tre danno prova convincente seppur breve a livello recitativo. Probabilmente l’innesto del personaggio di Omar (Gianni Galepri) è quello che da un punto di vista della coerenza drammaturgica ci appare meno convincente.

Uno spettacolo come questo meriterebbe senza dubbio di avere visibilit , soprattutto nelle scuole.
E ci sorprende invece come proprio da alcune scuole sia stato rifiutato perch pare che per molti la Shoah sia ancora conditio sine qua non per poter parlare d’Israele. Lo spettacolo sar  nel 2016 a Roma al teatro Antigone sabato 6 e domenica 7 febbraio e orner  a Napoli allo Spazio Ztn sabato 13 e domenica 14 febbraio.

Nella foto, un momento dello spettacolo