Zzambù.  Un nome  che  fonde  due culture, mediterranea e nordica, tra pizza e hamburger. E’ il nuovo locale sul lungomare di Napoli, al civico numero 9 dove si può gustare sia la pizza che un goloso panino con carne. Il nome trae ispirazione dall’inclinazione musicale partenopea (basti pensare a Pino Daniele), a creare contaminazioni linguistiche.
E alla musica la burgeria si lega grazie anche al piatto ispirato a una nota band, i fagioli alla Bungtbangt, omaggio al cantautore napoletano Maurizio Capone, fondatore del gruppo da cui prende  origine la specialità, pioniere della musica ecosostenibile, che utilizza elementi che vengono dalla spazzatura, come la plastica, impegnato in laboratori (spesso svolti nelle carceri) dove insegna i partecipanti a costruire strumenti musicali con materiale riciclato. E la ricetta di questi fagioli alla messicana è ottenuta proprio da “ciò che resta” delle verdure di stagione. Parte del ricavato delle vendita di questo piatto sarà devoluto a un progetto di Maurizio.
Spiega Capone : «Che la musica possa portare lontano lo si può immaginare, ma addirittura diventare ispirazione per un piatto ed essere uno degli elementi caratterizzanti di un ristorante è per me molto emozionante. Zzambù è un bell’esempio di come si possa dare messaggi positivi e stimolanti anche attraverso un’attività commerciale. E ringrazio gli ideatori per aver scelto me ed il mio gruppo come simbolo di tutto questo e di aver pensato di offrire al pubblico, insieme a degli ottimi alimenti per il corpo, anche degli ottimi alimenti per l’anima. La nostra collaborazione potrà avere tante evoluzioni perché siamo persone a cui non manca la creatività e, soprattutto, ci unisce la voglia di diffondere cose buone».
Il progetto ‘’Zzambù’’ nasce su iniziativa di quattro professionisti partenopei con esperienze e competenze in campo gastronomico. Alle loro ricette di panini come ‘o Prufessore  con hamburger di maialino nero casertano, funghi porcini, caciocavallo irpino e salsa all’aglianico e noci, si affiancano i prodotti di Salvatore Di Matteo, ultimo erede di una dinastia storica di pizzaioli. Tra i suoi “pezzi forti”, la pizza Tonnarella con fior di latte, pomodorino Corbarino, crema di cipolle caramellate, tonnetto alletterato, olive taggiasche, formaggio pecorino e olio extravergine.
In foto, un angolo del locale

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