Manuale: “Non è Amore è Violenza”: il saggio di Ollettab Naitsirc per ritrovare il significato della parola rispetto

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“Non è Amore è Violenza: il manuale per la sopravvivenza sociale” di Ollettab Naitsirc consegna al lettore un’opera che travalica i confini della saggistica per assumere la forma di un intervento civile, di un gesto d’urgenza che miri a illuminare le zone più oscure delle relazioni umane. È un testo che interroga, scuote, provoca e, soprattutto, nomina ciò che per troppo tempo è rimasto ingiustamente taciuto.
L’autore mette subito le carte in tavola: la violenza di genere non è un fenomeno marginale, né è un evento eccezionale; è piuttosto una presenza diffusa che si insinua nelle pieghe della quotidianità, travestendosi spesso da ciò che viene socialmente celebrata come una manifestazione d’amore. Il libro smonta, uno alla volta, tutti i falsi miti che alimentano la normalizzazione dell’abuso, offrendo un contro-discorso che restituisce dignità e chiarezza alle esperienze delle vittime.
Il saggio parte dalla relazione di coppia, dove la violenza si manifesta nelle forme più intime e insidiose – manipolazione psicologica, gaslighting, isolamento, controllo economico – per poi allargare lo sguardo ai diversi contesti sociali che spesso contribuiscono a reiterarla con più forza. Le pagine dedicate alla brutalità tra le mura domestiche sono tra le più intense e dolorose: l’autore descrive il ciclo della violenza nelle sue diverse fasi, restituendone non solo la logica interna ma anche il peso emotivo e l’impatto sulla psiche di chi la subisce.
Il libro tuttavia non si ferma al privato; la violenza di genere emerge, nelle pagine successive, come un fenomeno sistemico fin dalle prime esperienze sociali: scuola, amicizie, gruppi di pari. L’autore mostra come la disparità di genere e il bullismo costituiscano spesso il preludio a comportamenti più gravi, plasmando ruoli e convinzioni che accompagneranno gli individui nell’età adulta. Ollettab Naitsirc rende evidente come la violenza sia il prodotto di stereotipi, linguaggi e rituali sociali che continuiamo scelleratamente a tramandare.
Si dedica inoltre ampio spazio alla dimensione pubblica del fenomeno: il ruolo dei media, delle istituzioni, della sanità, delle forze dell’ordine. La violenza di genere, afferma l’autore, non è un problema privato ma un’urgenza collettiva che richiede responsabilità condivise; il saggio invita quindi i lettori a farsi parte attiva di un cambiamento culturale: amici, colleghi, famiglie, comunità devono porre attenzione alle sfumature su cui di solito non si soffermano, e devono soprattutto fare prevenzione.
“Non è Amore è Violenza: il manuale per la sopravvivenza sociale” è un’opera che non lascia indifferenti e che, come ogni buon saggio civile, apre un varco di consapevolezza; l’autore si rivolge a tutti: alle vittime, alle persone che potrebbero sostenere chi soffre, agli uomini chiamati a rivedere i propri modelli culturali e a una società che deve imparare nuovamente cosa significhi la parola “rispetto”.  (Sabrina Rosci)

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