Lineadarte Officina Creativa/ Alicante Mateos: quando l’arte trasforma la vita in enigma

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Alicante Mateos e Napoli. L’artista spagnolo (José Francisco Manuel Mateos Gras) presenta nella città di Parthenope la mostra Mi vida. Venerdì 13 febbraio, alle 17:30, gli spazi di Lineadarte Officina Creativa (Via S. Paolo, 31) ospitano l’appuntamento con l’autore a cura di Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito.
L’esposizione è accompagnata da un intervento critico di di Mino Iorio, che interverrà per delineare i tratti distintivi di una pittura densa di implicazioni storiche e psicologiche.
Il pubblico potrà percorrere un itinerario creativo nella infanzia dell’artista trascorsa all’interno di una caserma della Guardia Civile durante le ultime fasi della Guerra Civile Spagnola.
Per Alicante, l’arte è la massima espressione di libertà a disposizione dell’umanità per attivare i sensi attraverso il ricordo. Le sue opere riflettono un ambiente che percepiva come ostile, segnato da crisi sociali e influenze religiose, dove il calore della famiglia rappresentava l’unico rifugio sicuro.
Secondo Iorio, Alicante non si limita a rappresentare il mondo, ma lo attraversa e lo filtra attraverso una pennellata spessa e corposa che diventa gesto, resistenza e accumulo di tempo.
In opere come quella che raffigura la famiglia con un gendarme, l’artista esplora il confine tra protezione privata e controllo pubblico. L’uso di un’immagine nell’immagine (una fotografia sulla tela) genera un cortocircuito tra documento storico e interpretazione pittorica.
Nel dipinto Nudo di donna incinta, Alicante si confronta con la lezione picassiana, rendendo il corpo un territorio simbolico dove coesistono fragilità e forza generativa.
In scene conviviali arricchite da richiami alla Maja Desnuda di Goya, l’artista crea una frizione tra tradizione pittorica e linguaggio attuale, mettendo in crisi la continuità lineare della storia dell’arte.
I suoi colori forti trasformano il quotidiano in enigma. E così l’arte è ancora strumento critico capace di interrogare il presente senza rinunciare alla profondità storica.

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