Teatro di San Carlo/ A 130 anni dalla prima rappresentazione, torna “La bohème” vista da Bárbara Lluch

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È “La bohème” il prossimo titolo d’opera al Teatro di San Carlo: il capolavoro di Giacomo Puccini, a 130 anni dalla prima rappresentazione, torna in scena al Lirico di Napoli dall’8 aprile (ore 20) e fino al 14 per un totale di sei recite.
Sul podio Michele Gamba, per la prima volta alla guida di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi, insieme al Coro di Voci Bianche diretto da Stefania Rinaldi.
È un debutto al Lirico di Napoli anche per Bárbara Lluch, che firma la regia. Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Clara Peluffo Valentini. Le luci sono a cura di Georg Veit e Urs Schönebaum, il video di Tal Rosner e la coreografia di Mercè Grané. Un doppio cast si alternerà nelle coppie protagoniste, con Pretty Yende al debutto nel ruolo di Mimì. Nelle date dell’8, 10 e 12 aprile il soprano sarà al fianco del Rodolfo di Kang Wang, con Marina Monzó e Artur Ruciński come Musetta e Marcello.
Nelle repliche del 9, 11 e 14 aprile, Elsa Dresig e René Barbera saranno Mimì e Rodolfo. La Musetta di Maria Knihnytska, già allieva dell’Accademia di Canto del Teatro San Carlo, condividerà la scena con Liam James Karai, per la prima volta nel ruolo di Marcello.
Alessio Arduini sarà Schaunard, Gianluca Buratto Colline, mentre Matteo Peirone Benôit e Alcindoro. A completare il cast, quattro Artisti del Coro: Ivan Lualdi (Parpignol), Ciro Giordano Orsini (Sergente dei Doganieri), Giuseppe Todisco (Un doganiere) e Mario Rosario Thomas (Un venditore ambulante).
Bárbara Lluch rilegge la storia attraverso gli occhi di Mimì: «O di Alice, come mi piace chiamarla perché il suo viaggio, da quando apre quella porta fino a quando abbandona quei giovani pieni di vita e di magia, mi piace leggerlo come quello di Attraverso lo specchio di Lewis Carroll… Così una soffitta povera e grigia si trasforma in un campo di fiori. Un mercatino qualunque diventa un parco magico, popolato di personaggi incantati che la visitano fin dall’infanzia».
La prima volta al San Carlo fu nel marzo 1896, a poche settimane dal debutto assoluto al Regio di Torino. In un oltre un secolo di programmazione, con oltre 60 riprese e oltre 600 recite, il Teatro di San Carlo ha accolto i più famosi soprani e i più grandi tenori. L’opera è legata a due storici debutti sulle scene napoletane: quello di Luciano Pavarotti (Rodolfo) il 23 febbraio 1964 e di Ruggero Raimondi (Colline) il 18 marzo 1967.
In copertina, “La bohème” di Bárbara Lluch fotografata da Luciano Romano

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