Cinema Astra/ Canone effimero: dalla Berlinale a Napoli. Un docufilm di Gianluca e Massimiliano De Serio che racconta l’Italia invisibile tra volti, voci e tradizioni

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Canone effimero. Il documentario di Gianluca e Massimiliano De Serio sarà presentato domani, alle 20,30, nell’ambito di AstraDoc, la rassegna di Arci Movie dedicata al cinema del reale, nella sala di via Mezzocannone.
Menzione speciale alla Berlinale 2025 nella sezione Forum, l’opera sarà introdotta da Massimiliano De Serio, regista insieme al fratello Gianluca, e accompagnata dagli interventi della scrittrice e saggista Simona Frasca, professoressa di etnomusicologia all’Università Federico II, e di Roberto Roversi, presidente di Ucca (Unione circoli cinematografici Arci).
Canone effimero è un viaggio nell’Italia invisibile tra volti, voci e tradizioni. I protagonisti di questa immersione sono singole persone o piccole comunità remote che lottano contro l’estinzione dei propri orizzonti simbolici: nei gesti di costruttori solitari di antichi strumenti o nelle voci di cantori di canti polivocali del passato.
Il film mette in luce le tradizioni polifoniche di varie regioni italiane sfidando la marginalizzazione di queste culture e ricentrandole attraverso un approccio visivo ispirato alle icone bizantine e all’arte medievale.
AstraDoc ospita la prima giornata della tappa napoletana di CineCult (la seconda sabato 31 gennaio si terrà a Palazzo Cavalcanti col patrocinio del Comune di Napoli), progetto che Ucca sta portando in giro per l’Italia, con un percorso di riflessione sul cinema in bilico tra chiusura delle sale cinematografe e importanza di spazi associativi come Ucca e Arci.
AstraDoc – curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli – proseguirà tutti i venerdì fino al 24 aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone per toccare l’attualità e temi importanti attraverso la sensibilità della Settima Arte.
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www.arcimovie.it

Astra/ Ephemeral canon: from the Berlinale to Naples. A documentary film by Gianluca and Massimiliano De Serio that explores the invisible Italy through faces, voices and traditions

Canone effimero (Ephemeral Canon). Gianluca and Massimiliano De Serio’s documentary will be presented tomorrow as part of AstraDoc, Arci Movie’s festival dedicated to cinema verité, in the cinema in Via Mezzocannone.
A special mention at the 2025 Berlinale in the Forum section, the work will be introduced by Massimiliano De Serio, director alongside his brother Gianluca, and accompanied by contributions from writer and essayist Simona Frasca, professor of ethnomusicology at Federico II University, and Roberto Roversi, president of Ucca (Unione Circoli Cinematografici Arci).
Canone effimero is a journey through invisible Italy, among faces, voices and traditions. The protagonists of this immersion are individuals or small remote communities fighting against the extinction of their symbolic horizons: in the gestures of solitary builders of ancient instruments or in the voices of singers of polyphonic songs from the past.
The film highlights the polyphonic traditions of various Italian regions, challenging the marginalisation of these cultures and refocusing them through a visual approach inspired by Byzantine icons and medieval art.
AstraDoc is hosting the first day of the Neapolitan leg of CineCult (the second will be held on Saturday the 31st January at Palazzo Cavalcanti under the patronage of the City of Naples), a project that Ucca is taking around Italy, with a reflection on cinema caught between the closure of cinemas and the importance of associative spaces such as Ucca and Arci.
AstraDoc – curated by Arci Movie with Parallelo 41 Produzioni, the University of Naples Federico II and Coinor, under the patronage of the Municipality of Naples – will continue every Friday until the 24th of April, bringing documentaries and guests to the venue in Via Mezzocannone to address current affairs and important issues through the sensitivity of the Seventh Art.


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