Maggio della Musica/ Nove mesi di concerti tra Villa Pignatelli e il Museo Dohrn. Non solo classica: apre la musica d’autore con Paolo Jannacci e Daniele Moretto

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Ventitré concerti nell’arco di nove mesi. Dal 24 aprile al 13 dicembre, è questo lo schema principale della rassegna formato 2026 promossa dall’Associazione “Maggio della Musica”, presieduta da Luigia Baratti, con direttore artistico Stefano Valanzuolo.
Quaranta ospiti italiani e stranieri accolti a Napoli in Villa Pignatelli che resta sede privilegiata della manifestazione ospitando più della metà degli appuntamenti in locandina, e al Museo Darwin Dohrn con il quale si riafferma una collaborazione già premiante, dove sono programmati i restanti eventi della stagione.
La stagione 2026 del “Maggio della Musica” punta in maniera ancora più incisiva sulle matinée musicali, forte del riscontro ottenuto negli ultimi anni: quasi tutta la sezione autunnale della rassegna si svolgerà, infatti, di domenica mattina. 
In calendario, compaiono diversi nomi nuovi per la platea napoletana, talvolta impegnati in programmi trasversali, che alla classica affiancano il jazz o il pop, e alla musica altre forme espressive.  
Tra le novità, due nuove collaborazioni: una con l’Associazione Medici di Strada che vedrà devolvere a loro l’incasso del concerto del 31 maggio e laltra con la Fondazione Murolo per un un nuovo focus sui giovani chitarristi organizzando concerti, uno al mese da settembre a dicembre.
E poi c’è il Premio del contest Maggio del pianoforte, dedicato ai nuovi artisti, da quest’anno sarà intitolato a Giuseppe Fucci, cofondatore del Maggio scomparso di recente che lascia un grande vuoto nella nostra Associazione.
Si comincia venerdì 24 aprile con il Piano Duo di Paolo Jannacci e Daniele Moretto, ma tra i primi appuntamenti si segnala anche Simone Rubino, da molti ritenuto per doti tecniche e densità di carriera il massimo percussionista italiano, che debutta a Napoli dopo essersi esibito da solista con le orchestre dei Wiener Philharmoniker e di Santa Cecilia: suscita grande curiosità il suo Bach alla marimba.
Prima volta in città anche per il clarinettista Kevin Spagnolo, vincitore a 22 anni del Concorso di Ginevra, già solista al fianco dell’orchestra del Mariinskij. Spagnolo esplorerà, in duo con il pianista Simone Rugani, il Novecento storico e non solo, guardando alle suggestioni del cinema.
Giovani e italiani sono i quattro pianisti che si contenderanno la vittoria del contest Maggio del Pianoforte, tradizionalmente al centro della proposta del “Maggio della Musica”. I partecipanti – Nicolas Giacomelli, Giuditta La Marca, Giovanni Pierotti, Paolo Salvi – provengono da scuole di alto perfezionamento (Accademia di Pinerolo) e da percorsi formativi intrapresi con pianisti illustri.
Il vincitore dell’anno scorso, Paolo Ehrenheim, è presente nella stagione 2026. Giovane per formazione ed età dei componenti è anche il Chaos String Quartet di Vienna, già protagonista in contesti prestigiosi, dal Concertgebouw alla Wigmore Hall.
Sul versante classico si muovono altri solisti importanti come il pianista Orazio Sciortino, ben noto pure come compositore, e il violinista Francesco D’Orazio, l’uno e l’altro alle prese con autori in buona parte da scoprire; Ciurlonis per Sciortino, Part per D’Orazio. Quest’ultimo, sospeso da sempre tra classico e contemporaneo, qui sarà affiancato da Gianpaolo Nuti.
Non solo classica, però. Anche musica d’autore italiana. Abbiamo già citato il pianista Paolo Jannacci, con il trombettista Daniele Moretto.  Ma stimolante si annuncia anche il concerto reading che Peppe Servillo propone assieme al chitarrista Cristiano Califano: il titolo Il fuoco che ti porti dentro, è tratto dal libro di Antonio Franchini (vincitore del Premio Napoli 2024) e mescola virtuosamente parola cantata e narrata.
E, inoltre, iQuartetto d’Arti dedicherà un concerto a Battiato mentre la programmazione chiuderà con l’incontro coloratissimo tra la chitarra di Giulio Tampalini e il bandoneon di Gino Zambelli.
Per saperne di più
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https://www.maggiodellamusica.it/eventi.aspx?ID=2026

Peppe Servillo (scatto di Stefano Cioffi). In copertina, Paolo Jannacci fotografato da Simone Galbiati e Nicola Allegri

May of Music/ Nine months of concerts between Villa Pignatelli and the Dohrn Museum. Not just classical music: singer-songwriter music opens with Paolo Jannacci and Daniele Moretto

Twenty-three concerts over nine months. From the 24th of April to the 13th of December, this is the main schedule for the 2026 edition of the festival promoted by the “Maggio della Musica” Association, chaired by Luigia Baratti, with artistic director Stefano Valanzuolo.
Forty Italian and foreign guests will be welcomed in Naples at Villa Pignatelli, which remains the main venue for the event, hosting more than half of the events on the programme, and at the Darwin Dohrn Museum, with which a successful collaboration has been reaffirmed, where the remaining events of the season are scheduled to take place.
The 2026 season of “Maggio della Musica” focuses even more strongly on musical matinees, building on the success of recent years: almost the entire autumn section of the festival will take place on Sunday mornings.
The calendar features several new names for Neapolitan audiences, sometimes engaged in cross-genre programmes that combine classical music with jazz or pop, and music with other forms of expression.
Among the new features are two new collaborations: one with the Associazione Medici di Strada (Street Doctors Association), to which the proceeds from the concert on 31 May will be donated, and the other with the Fondazione Murolo (Murolo Foundation) for a new focus on young guitarists, organising concerts once a month from September to December.
And then there is the Maggio del Pianoforte contest prize, dedicated to new artists, which from this year will be named after Giuseppe Fucci, co-founder of Maggio who recently passed away, leaving a huge void in our Association.
The event begins on Friday 24th April with the Piano Duo of Paolo Jannacci and Daniele Moretto, but among the first events, we would also like to mention Simone Rubino, considered by many to be the greatest Italian percussionist in terms of technical skill and career achievements, who makes his debut in Naples after performing as a soloist with the Vienna Philharmonic and Santa Cecilia orchestras: his Bach on the marimba arouses great curiosity.
Also making his debut in the city is clarinettist Kevin Spagnolo, winner of the Geneva Competition at the age of 22 and former soloist with the Mariinsky Orchestra. Spagnolo will explore the historic 20th century and beyond in a duo with pianist Simone Rugani, drawing inspiration from cinema.
The four pianists competing for victory in the Maggio del Pianoforte contest, traditionally at the heart of the “Maggio della Musica” programme, are all young Italians. The participants – Nicolas Giacomelli, Giuditta La Marca, Giovanni Pierotti and Paolo Salvi – come from advanced schools (Accademia di Pinerolo) and have trained with renowned pianists.
Last year’s winner, Paolo Ehrenheim, is present in the 2026 season. The Chaos String Quartet from Vienna, already a star in prestigious venues from the Concertgebouw to Wigmore Hall, is also young in terms of both training and age of its members.
On the classical side, there are other important soloists such as pianist Orazio Sciortino, also well known as a composer, and violinist Francesco D’Orazio, both of whom are grappling with composers who are largely undiscovered: Ciurlonis for Sciortino and Part for D’Orazio. The latter, who has always been suspended between classical and contemporary, will be accompanied here by Gianpaolo Nuti.
But it’s not just classical music. There’s also Italian singer-songwriter music. We’ve already mentioned pianist Paolo Jannacci, with trumpeter Daniele Moretto. But the concert reading that Peppe Servillo is offering together with guitarist Cristiano Califano also promises to be stimulating: the title Il fuoco che ti porti dentro (The fire you carry inside) is taken from the book by Antonio Franchini (winner of the 2024 Naples Prize) and virtuosically mixes sung and narrated words.
In addition, the Quartetto d’Arti will dedicate a concert to Battiato, while the programme will close with a colourful encounter between Giulio Tampalini’s guitar and Gino Zambelli’s bandoneon.

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