Caro nipotino coltiva la memoria… e da domani impara a memoria “La Vispa Teresa”. E’ un nonno speciale a fargli questa raccomandazione, e non per lettera, ma dalle colonne del settimanale “L’Espresso” dove firma  la sua bustina di Minerva.
Umberto Eco  così lancia un messaggio preciso ai giovanissimi bombardati dalla rivoluzione tecnologica e dal copia e incolla. E la mostra di “Segnalibri” che  Napoli gli ha dedicato grazie all’associazione TempoLibero, ideata da Clorinda Irace e Tony Stefanucci e allestita da Alexandra Abbate, approda proprio nel tempio delle nuove generazioni, la scuola. Dopo l’inaugurazione della scorsa estate all’Archeologico di Napoli e la  tappa natalizia al Museo di arte moderna Vittoria Colonna a Pescara, arriva nella sala Corradino di Svevia dell’Istituto comprensivo del Campo del Moricino (zona Piazza Mercato), curata dal dirigente della struttura, Carmine Negro, molto impegnato nel diffondere la cultura della legalità in un territorio abbandonato dalle istituzioni, dove i cittadini compiono atti di eroica resistenza con il loro semplice lavoro quotidiano. Vernissage con gli artisti il 2 febbraio alle 16.30, ingresso libero.
L’esposizione richiama l’attenzione sulla funzione di minioggetti che in tale occasione si propongono come piccole opere d’arte. Al centro di questa rinnovata edizione della mostra, il tema della lettura e dei libri sotto il segno del web.  Ci sarà anche una sezione dedicata ai segnalibri realizzati dagli alunni, sintesi di un lavoro elaborato nel corso di un anno scolatico.
In foto, Umberto Eco
Per saperne di più
http://www.istitutocomprensivocdm.it/