Museo universitario delle scienze e delle arti/ Di carne, cera e ossa: un’inquietante collezione svela la Napoli storica e segreta

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Di carne, di cera, di ossa. Forme anatomiche, scheletri, pietrificazioni, calcoli e calcinazioni, sono al centro di un’esposizione da cui si snoda un itinerario dai toni noir. I testi di Febo Quercia sono interpretati da Sergio Del Prete, Pietro Juliano, Irene Grasso; a condurre i visitatori negli ambienti del museo, sarà la guida Matteo Borriello.
Sabato 11 aprile, dalle 17.30, NarteA fa tappa, con la sua rappresentazione, al Museo universitario delle scienze e delle arti (Musa, Via Luciano Armanni 5, Napoli), all’interno dell’ex Convento di Santa Patrizia. Il biglietto costa 20 euro. Per partecipare occorre acquistare i biglietti online su: https://www.nartea.com/prodotto/di-carne-di-cera-di-ossa/ La visita è sconsigliata ai minori di 14 anni. Informazioni: 339.7020849 – 333.3152415
Durante l’itinerario ’si visiteranno i due chiostri del complesso, oggi sede di alcuni istituti della facoltà di Medicina della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Attualmente il convento ospita l’interessante Museo dedicato all’anatomia umana dell’ateneo, un gioiello da scoprire nei vicoli della Napoli antica.
Nel 1901 fu il medico Giovanni Antonelli a stabilire il trasferimento del Gabinetto di Anatomia dal Collegio del Salvatore all’ex-Convento di Santa Patrizia. Qui pezzi anatomici di ogni epoca, forma e dimensione sono conservati con le più svariate tecniche. I reperti più antichi provengono dalle raccolte di Marco Aurelio Severino. Di grande interesse sono la collezione di malformazioni fetali, le pietrificazioni di Efisio Marini e i due corpi essiccati con il sistema vascolare evidenziato tramite iniezione intravasale.
Tanti i personaggi che il pubblico incontrerà durante la visita: Giuditta Guastamacchia, condannata a morte per un amore incestuoso: il suo teschio e quello di numerosi altri condannati dal Tribunale di Castel Capuano furono raccolti e utilizzati per la causa scientifica. Tra le mura del convento la storia di Giuditta prenderà corpo per raccontare una verità sconosciuta ai più.
E ancora, a prendere la parola sarà Efisio Marini, medico sardo conosciuto come “il pietrificatore” per le sue ricerche nel campo della conservazione di cadaveri. Trasferitosi a Napoli per l’ostilità dell’ambiente d’origine, Marini fu sempre circondato da un alone sinistro e visse con l’ossessione che il proprio segreto venisse rubato. Ma sarà l’autorevole voce di Giovanni Antonelli, creatore del Museo e rettore dell’Università, a svelarci le ragioni do questa inquietante collezione.

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University Museum of Science and the Arts / Of flesh, wax and bones: a macabre collection reveals the historic and secret side of Naples

Of flesh, wax and bones. Anatomical forms, skeletons, petrifications, calculi and calcifications form the centrepiece of an exhibition that unfolds along a noir-inspired narrative. Texts by Febo Quercia are interpreted by Sergio Del Prete, Pietro Juliano and Irene Grasso; visitors will be guided through the museum’s galleries by Matteo Borriello.
On Saturday the 11th of April, from 5.30 pm, NarteA will be staging its performance at the University Museum of Science and the Arts (Musa, Via Luciano Armanni 5, Naples), within the former Convent of Santa Patrizia. Tickets cost €20. To attend, tickets must be purchased online at: https://www.nartea.com/prodotto/di-carne-di-cera-di-ossa/. The tour is not recommended for children under 14. Information: 339 702 0849 – 333 315 2415
During the tour, you will visit the complex’s two cloisters, now home to several departments of the Faculty of Medicine at the University of Campania Luigi Vanvitelli. The convent currently houses the university’s fascinating Museum of Human Anatomy, a hidden gem to be discovered in the narrow streets of historic Naples.
In 1901, it was the physician Giovanni Antonelli who arranged for the Anatomy Department to be moved from the Collegio del Salvatore to the former Convent of Santa Patrizia. Here, anatomical specimens of every era, shape and size are preserved using a wide variety of techniques. The oldest specimens come from the collections of Marco Aurelio Severino. Of great interest are the collection of foetal malformations, the petrifications by Efisio Marini and the two dried bodies with the vascular system highlighted by intravascular injection.
There are many characters that the public will meet during the visit: Giuditta Guastamacchia, sentenced to death for an incestuous love affair: her skull and those of numerous other convicts from the Court of Castel Capuano were collected and used for scientific purposes. Within the convent walls, Giuditta’s story will come to life to reveal a truth unknown to most.
And then Efisio Marini, a Sardinian doctor known as ‘the petrifier’ for his research into the preservation of corpses, will take the word. Having moved to Naples due to hostility in his home town, Marini was always shrouded in an air of sinister mystery and lived with the obsession that his secret might be stolen. But it will be the authoritative voice of Giovanni Antonelli, founder of the Museum and Rector of the University, who will reveal the reasons behind this disturbingly fascinating collection.

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