Arte contemporanea anche dove non te l’aspetti. Apre la terza mostra della rassegna ideata dall’imprenditrice e grafica creativa Donatella Bova “Parete d’artista”.
Dopo Luigi Masecchia e Paco Falco, tocca a Maurizio Di Martino ovvero Maudi, esporre i suoi quadri nelle Macellegria di Napoli, in via Formisano a Fuorigrotta.
Dipinti come “setaccio dell’inconscio”, uno spazio narrativo dove l’osservatore può ritrovarsi attraverso l’autoanalisi.
Spiega l’artista: «Il mio obiettivo è riscattare l’individualità e il “sentire” interiore contro la superficialità della visione di massa contemporanea».
Così l’arte diventa ponte tra l’io e l’universo, offrendo una prospettiva sulla realtà che, seppur soggettiva, risulta più autentica di quella oggettiva. Nato a Napoli nel 1975, Maudi coniuga una formazione scientifica con una profonda inclinazione per le discipline umanistiche e classiche.
Autodidatta nel mondo dell’arte istituzionale, ha maturato una solida esperienza visiva lavorando per 20 anni come illustratore, grafico e web designer e affinando la sua capacità di gestire l’immagine come strumento di comunicazione. Che riesce a mettere a nudi l’anima.







