“Animiamo i classici”. Si intitola così il progetto che rientra nel CiPS, Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura – Partner del progetto è SIEDAS – Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo – in sinergia con l’Istituto Alfonso Casanova, diretto da Palmira Masillo, una delle scuole tecnico-professionali più antiche di Napoli, collocata nel cuore del centro storico della città.
Allieve e allievi, al termine dello stimolante percorso iniziato nel mese di marzo, hanno avuto modi di sviluppare competenze nel settore cinematografico ed audiovisivo.
Risultato finale di questa esperienza è il corto “Luigi sei un mito!”, realizzato dalla classe 5ªN dell’Istituto “Casanova” coordinata da Chiara Cimini, docenti referenti del progetto sono Luigi Barletta e Alessandro Bottone, mentre il montaggio e l’animazione sono firmati da Antonio Russo. La pellicola sarà proiettata il 9 giugno alle 19.30 nella sala cinema dell’Istituto “Alfonso Casanova” di Napoli.
Ecco la trama. Durante una visita al Museo archeologico nazionale di Napoli (Mann), il 17enne Luigi si distacca dai compagni di classe per soffermarsi sulle opere esposte. Mentre gli alunni attraversano distrattamente le sale, più interessati ai propri smartphone che all’arte, il giovane resta affascinato dalla colossale statua dell’Ercole Farnese.
All’improvviso l’eroe mitologico prende vita e inizia a raccontargli, con tono ironico e autoironico, le celebri Dodici Fatiche, mentre il ragazzo è in preda allo stupore.
L’Ercole ripercorre le proprie imprese, rivelando non solo la forza che gli ha consentito di raggiungere l’immortalità, ma anche la fatica, i dubbi e le difficoltà che si celano dietro il mito. Il linguaggio utilizzato mescola riferimenti all’antichità e alla cultura contemporanea,
Quando la narrazione termina, però, scopriamo che Luigi ha seguito l’intera storia solo attraverso un video sul proprio smartphone. Pertanto, con fare annoiato, interrompe la visione tornando a immergersi nei contenuti virali dei social.
Mentre va via, la statua di Ercole, immobile ma al tempo stesso consapevole, segue Luigi con lo sguardo, lasciando emergere una riflessione profondamente amara ma al tempo stesso ironica sul rapporto che intercorre tra i giovani, il patrimonio culturale e la soglia di attenzione nell’era digitale.
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https://istitutocasanova.edu.it/

Casanova Institute / “Bringing the clásicos to life” – when cinema is born in the classroom. A short film inspired by the Farnese Hercules
“Bringing the classics to life” is the title of the project, which forms part of CiPS, the National Plan for Cinema and Visual Media in Schools, promoted by the Ministry of Culture – The project partner is SIEDAS – the Italian Society of Experts in Arts and Entertainment Law – in collaboration with the Alfonso Casanova Institute, directed by Palmira Masillo, one of Naples’ oldest technical and professional schools, located in the heart of the city’s historic centre.
At the end of this stimulating programme, which began in March, the students had the opportunity to develop skills in the film and audiovisual sector.
The final result of this experience is the short film “Luigi sei un mito!”, produced by Class 5N of the “Casanova” Institute, coordinated by Chiara Cimini. The project’s lead teachers are Luigi Barletta and Alessandro Bottone, whilst the editing and animation are by Antonio Russo. The film will be screened on the 9th of June at 7.30 pm in the cinema hall of the “Alfonso Casanova” Institute in Naples.
Here is the plot. During a visit to the National Archaeological Museum in Naples (Mann), 17-year-old Luigi breaks away from his classmates to linger over the exhibits. Whilst the pupils wander distractedly through the galleries, more interested in their smartphones than in the art, the young man is captivated by the colossal statue of the Farnese Hercules.
Suddenly, the mythological hero comes to life and begins to recount, in an ironic and self-deprecating tone, his famous twelve labours, while the boy is overcome with amazement.
Hercules tells his exploits, revealing not only the strength that allowed him to achieve immortality, but also the toil, doubts and difficulties hidden behind the myth. The language used blends references to antiquity and contemporary culture,
When the narrative comes to an end, however, it turns out that Luigi has followed the entire story solely through a video on his smartphone. Consequently, looking bored, he stops watching and returns to immersing himself in viral social media content.
As he walks away, the statue of Hercules, motionless yet aware, follows Luigi with its gaze, giving rise to a profoundly bitter yet ironic reflection on the relationship between young people, cultural heritage and attention spans in the digital age.







