Napoli raccontata dalle nuove generazioni. Presentato a Giffoni Film Festival, “La voce dei giovani” che conclude la sua quarta edizione, confermandosi un format educativo e culturale che valorizza la voce delle nuove generazioni, coinvolgendole nella costruzione di un racconto condiviso del territorio attraverso il linguaggio dell’audiovisivo.
L’edizione 2026, intitolata “Le porte di Napoli”, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli e ideata e realizzata da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con Mad Entertainment, Dedalus Cooperativa Sociale e Associazione Gomitoli.
Le aree di Porta Capuana e della stazione Centrale, emblematiche per il loro intreccio di fragilità urbane e vitalità multiculturale, fanno da sfondo a un percorso che ha coinvolto ragazzi e ragazze migranti, minori stranieri non accompagnati e giovani italiani di seconda e terza generazione. In questo contesto emergono non solo le sfide dell’integrazione, ma anche la creatività, la capacità di costruire relazioni e il desiderio di immaginare insieme nuove prospettive.
Il percorso di educazione all’audiovisivo si è sviluppato in più fasi. La prima è stata dedicata alla scrittura cinematografica, con un laboratorio di 24 ore totali, suddiviso in 8 lezioni frontali, ospitate negli spazi del Centro Interculturale Gomitoli. Durante questa fase, i giovani partecipanti hanno familiarizzato con i linguaggi dell’audiovisivo, l’analisi del film e la scrittura creativa.
Il soggetto selezionato è stato poi sviluppato in sceneggiatura dal team di produzione di Giffoni Innovation Hub, dando vita a “Liberty”, uno short film della durata di dieci minuti, diretto da Francesco Coppola e concepito con l’innovativa struttura di un musical contemporaneo.
La storia racconta il percorso di due giovani innamorati che si trovano ad affrontare una gravidanza inattesa, misurandosi con le conseguenze legate alla loro età, ai rispettivi contesti sociali e culturali e alla paura di diventare adulti. I temi della crescita, della responsabilità e della costruzione della propria identità attraversano l’intero racconto.
A interpretare la protagonista è Mariéme Leyla Gueye, giovane partecipante al laboratorio di scrittura di origini senegalesi. Al suo fianco, nel ruolo del protagonista maschile, Mattia Cozzolino, giovane attore già noto al pubblico per la sua partecipazione a “Gomorra – Le Origini”.
Attraverso il percorso laboratoriale e l’esperienza sul set, “La voce dei giovani” ha offerto ai partecipanti l’opportunità di raccontare sé stessi e il territorio in cui vivono, affrontando temi come identità, appartenenza e integrazione. “Liberty” rappresenta l’esito di questo percorso collettivo: un’opera nata dall’ascolto, dalla condivisione e dalla collaborazione, che restituisce uno sguardo autentico sulla città e sulle nuove generazioni che la abitano.

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