Le disobbedienti/ Le promesse spose: Claudio Paglieri riscrive il romanzo storico di Manzoni. Lucia non era così sottomessa

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Confrontarsi con opere letterarie diventate patrimonio storico e linguistico nazionale richiede audacia, coraggio e – forse- anche un po’ di sana incoscienza.  
A generazioni di italiani- compresa la mia- ancora si affacciano alla memoria espressioni entrate a far parte del proprio lessico come “La sventurata rispose” pronunciata dalla Monaca di Monza o “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare” pronunciata da Don Abbondio ne I Promessi Sposi scritto da Alessandro Manzoni.
Un’epopea letteraria che affliggeva interi pomeriggi di scolare e scolari alle prese con Fra Galdino e le noci, Don Rodrigo, l’Innominato e due personaggi di una pesantezza senza pari come Renzo e Lucia che spingeva a domandarsi se ci fosse un reale bisogno di tirarla così per le lunghe.
Versioni in prosa e lettura di commenti critici a corollario che abbino a un testo di una noia mortale ma trattasi di opinione personale. Un lampo, subitaneo e sovversivo, ha attraversato la mente non soltanto di chi scrive: quanto sarebbe bello se lo si potesse riscrivere più breve e più interessante, magari con personaggi più dinamici e un linguaggio meno desueto!
Tra i tanti almeno uno tra noi non si è lasciato dissuadere dalla sfida e sedutosi alla tastiera ha riscritto una pietra miliare della letteratura, a farlo è stato Claudio Paglieri con un libro da poco in libreria per Giunti, Le promesse spose. La sua manovra di avvicinamento è iniziata nel 2023 con la pubblicazione di Il conte Attilio, un prequel delle vicende dei nubendi nel quale il protagonista si fa strada per arrivare a distinguersi anche in questo secondo romanzo.
Per lui è arrivata l’ora del riscatto, come un serpente che cambia pelle il conte Attilio si libera della patina di cinico, malvagio, istigatore e manipolatore con la quale lo avevamo conosciuto e rubricato nella memoria e si presenta a noi con altre e inaspettate vesti.
Ma le spose, come sono queste spose? L’autore rimane fedele all’impianto originale in cui il primo piano è per i protagonisti maschili, Lucia con la madre Agnese, Donna Prassede e la sorella (?) del conte Attilio, la bellissima contessina Lucrezia Arrigoni, sono infatti figure di contorno. Solo per quest’ultima il ruolo risulta più incisivo poiché per lei l’autore disegna un personaggio femminile che, rifiutando la sottomissione, agisce assumendo scelte in contrasto con le regole sociali che la portano anche a esplorare una sessualità lontana da tabù e finzioni.
Lucia viene smascherata, fatto a pezzi il suo gattamortismo, Paglieri la rende consapevole dell’intolleranza verso la stolidità e la brutalità di Renzo e assai più incline a considerare la piacevolezza di una relazione con il maggiorente del paesello natio, quel tal don Rodrigo scolpito nella nostra memoria come malefico e provinciale corruttore di fanciulle.
L’addio ai monti diventa un addio a don Rodrigo e lo stile di vita che questi, non più così losco figuro, avrebbe potuto assicurarle. Schiacciata tra l’egoismo della madre e la manesca stupidità del fidanzato Lucia tenta il tutto per tutto pur di cavarsi d’impaccio ma, purtroppo, anche in questo caso il suo è un destino segnato. Almeno lo sembra poiché, speranzose, confidiamo in un seguito nel quale la ragazza divenuta più smart possa, anch’ella al pari del conte Attilio, riscattarsi.
Il romanzo, scritto con un stile fluido e intrigante, coinvolge e fa sorridere ma guai a liquidarlo con faciloneria, poiché Calvino ci rammenta che la leggerezza non è mai superficialità.
L’operazione di riscrittura di Paglieri, che non è l’unica apparsa negli anni, va letta ponendo attenzione ai piani di interpretazione secondo quella modalità multistrato adottata dallo stesso Manzoni e se quello che si coglie con immediatezza riguarda la volontà di rendere più intellegibile un testo che si accompagna a una lettura storica, politica e sociologica non devono sfuggire né la sottile vena ironica né la volontà di decostruire stereotipi e luoghi comuni.
Renzo in fondo non era quel bravo ragazzo che volevano farci credere e Lucia non era così sottomessa…
©Riproduzione riservata

IL LIBRO

Claudio Paglieri
Le promesse spose
Giunti editore
Pagine 462
euro 18,90

L’AUTORE

Claudio Paglieri genovese, ha scritto la serie di sette romanzi gialli che hanno per protagonista il commissario Luciani. Con Domenica nera ha vinto il Premio Bancarella Sport e con L’enigma di Leonardo il Premio Nebbiagialla. Ha esordito nel romanzo storico con Il conte Attilio (Giunti, 2023), prequel dei Promessi sposi.

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