Positano Teatro Festival/ Donne e mito: in piazza la magia della canzone popolare. Il Premio Ruccello a Fausta Vetere

0
71

Positano si accende di donne e mito. Da ieri sera fino al 25 settembre il teatro Festival dedicato a Gerardo D’Andrea che lo ha creato riempirà un angolo magico della costiera amalfitana. Si parte proprio dalle donne a cominciare dal direttor artistico Antonella Morea e dal nuovo sindaco, Gabriella Guida per aprire la scena a figure femminili leggendarie dello spettacolo italiano come Bice Valori, Franca Valeri e Delia Scala.
La serata inaugurale è stata di quelle he lasciano senza fiato: una vera e propria magia in Piazza Flavio Gioia, con il Sagrato della Chiesa Madre di Positano, stracolma di turisti e cittadini pronte ad ascoltare il Concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare in “Anima di Terra Tour”. E anche ad assistere alla premiazione della cantante e attrice Fausta Vetere (pilastro del gruppo) che ha ricevuto il riconoscimento dedicato a Annibale Ruccello, un’opera di Domenico Sepe dal titolo “La maschera oppressa”.
Nel corso della serata, premiato anche un volto della fiction “Il commissario Ricciardi”, l’attore Antonio Milo, cui è andato il Premio Pistrice città di Positano (realizzato sempre da Domenico Sepe, ispirata ad un misterioso bassorilievo raffigurante un antico mostro marino mitologico, situato sul campanile della Chiesa Madre Chiesa di Santa Maria Assunta di Positano).
Oggi, martedì 22 settembre, la scena si sposta nel piazzale della Pace di Montepertuso alle 20,30, con la pièce di Enzo Moscato Ritornanti composta da brani del suo repertorio e interpretata da due delle voci più significative di Moscato: Lalla Esposito e Giuseppe Affinito.
Seguirà la cerimonia di consegna del Premio Gerardo D’Andrea, per la sezione nuova drammaturgia, proprio a Giuseppe Affinito. Per la sezione nuove protagoniste, il Premio va a Veronica d’Elia, attrice di talento che spazia tra teatro, cinema e televisione, apprezzata e amata per il suo ruolo di governante nella fortunata serie tv de Il commissario Riccardi. In teatro ha lavorato, tra gli altri, con Gabriele Russo, Davide Iodice, Mimmo Borrelli, Roberto De Simone, Luciano Melchionna e Adriana Follieri. O premi sono stati realizzati dagli allievi dell’Accademia di Belle arti di Napoli, Fiorella Gamba e Alessandro Russo.
Mercoledì 23 settembre, alle 20,30, si ritorna in Piazza Flavio Gioia con Elisabetta D’Acunzo che sarà la protagonista di un frizzante omaggio alle prime donne dello spettacolo e della televisione in bianco e nero: “Bice chiama Franca risponde Delia”. Pensieri, suggestioni e regia di Peppe Miale, direzione musicale e contrabbasso Davide Costagliola/pianoforte Mario Nappi/ tromba e al flicorno Gianfranco Campagnoli/ batteria Luigi Mignano/costumi Lisa Couture du Vésuve/ elementi di scena Giuliano Gargiulo,
Giovedì 24 settembre, ore 20,30, nel Piazzale della Pace di Montepertuso Roberto Maria Azzurro sarà in scena con La Venere dei terremoti di Manlio Santanelli, di cui Azzurro è interprete e regista. Il monologo racconta, nello stile sarcastico tipico dell’autore, la fascinazione che una maliarda venere napoletana ha su un povero e insignificante ometto, che trova il suo culmine il 23 novembre 1980, data del sisma che colpì la Campania e la Basilicata. Una storia di superstizione ed incanto in cui la sensualità femminile ha un forte impatto incantatore.
Chiude venerdì 25 settembre, alle 20,30, in piazza Flavio Gioia, con l’irresistibile artista Rosalia Porcaro e le sue “Donne da buttare” ovvero AlessI.A., che con la sua speciale verve comica e narrativa racconta le nuove frontiere dell’IA facendoci incontrare i suoi irresistibili personaggi femminili.
Mentre a Manlio Santanelli è stato destinato il premio speciale Positano teatro festival per aver saputo reinventare con straordinaria originalità la drammaturgia italiana contemporanea, coniugando l’eredità della tradizione napoletana con le inquietudini del teatro dell’assurdo di matrice europea.

Qui sopra, un momento del concerto inaugurale a Positano,. Un copertina, Vetere con Morea


Positano Teatro Festival / Women and Myth: the magic of folk song in the town square. The Ruccello Prize goes to Fausta Vetere


Positano comes alive with women and myth. From last night until September 25th, the theater festival dedicated to its creator, Gerardo D’Andrea, is filling a magical corner of the Amalfi Coast with art. The focus is squarely on women—starting with Artistic Director Antonella Morea and the new mayor, Gabriella Guida—as the stage opens to legendary female figures of Italian entertainment such as Bice Valori, Franca Valeri, and Delia Scala.
The opening night was truly breathtaking: a magical atmosphere filled Piazza Flavio Gioia and the churchyard of Positano’s Mother Church, packed with tourists and locals eager to hear the Nuova Compagnia di Canto Popolare perform their “Anima di Terra Tour” concert. The evening also featured an award presentation for singer and actress Fausta Vetere (a pillar of the group), who received the Annibale Ruccello Award—a work by Domenico Sepe titled “La maschera oppressa” (The Oppressed Mask).
Also honored during the evening was actor Antonio Milo—known for his role in the TV series Il commissario Ricciardi—who received the “Pistrice Città di Positano” Award. This prize was also created by Domenico Sepe and inspired by a mysterious bas-relief of an ancient mythological sea monster found on the bell tower of Positano’s Mother Church (the Church of Santa Maria Assunta).
Today, Tuesday, September 22nd, the action moves to the Piazzale della Pace in Montepertuso at 8:30 PM for the play Ritornanti by Enzo Moscato. Composed of pieces from his repertoire, the work is performed by two of the voices that best embody Moscato’s style: Lalla Esposito and Giuseppe Affinito.
This will be followed by the presentation of the Gerardo D’Andrea Award—in the new dramaturgy category—to Giuseppe Affinito himself. In the “New Leading Ladies” category, the award goes to Veronica d’Elia, a talented actress whose work spans theater, film, and television; she is widely appreciated and beloved for her role as the housekeeper in the hit TV series Il commissario Riccardi. Her theater credits include collaborations with Gabriele Russo, Davide Iodice, Mimmo Borrelli, Roberto De Simone, Luciano Melchionna, and Adriana Follieri, among others. The awards themselves were crafted by Fiorella Gamba and Alessandro Russo, students at the Academy of Fine Arts in Naples.
On Wednesday, September 23rd, at 8:30 PM, the event returns to Piazza Flavio Gioia with Elisabetta D’Acunzo starring in a spirited tribute to the leading ladies of early show business and black-and-white television: Bice chiama Franca risponde Delia. Conceived and directed by Peppe Miale, the production features musical direction and double bass by Davide Costagliola, piano by Mario Nappi, trumpet and flugelhorn by Gianfranco Campagnoli, and drums by Luigi Mignano; costumes are by Lisa Couture du Vésuve, and set elements by Giuliano Gargiulo.
On Thursday, September 24th, at 8:30 PM, at the Piazzale della Pace in Montepertuso, Roberto Maria Azzurro will perform La Venere dei terremoti ​​(The Venus of Earthquakes) by Manlio Santanelli—a piece he both stars in and directs. Written in the author’s signature sarcastic style, the monologue recounts the spell cast by a seductive Neapolitan “Venus” over a poor, insignificant little man—an obsession that reaches its climax on November 23, 1980, the day of the earthquake that struck Campania and Basilicata. It is a story of superstition and enchantment, in which female sensuality exerts a powerful, spellbinding influence. The festival concludes on Friday, September 25, at 8:30 PM in Piazza Flavio Gioia with the irresistible artist Rosalia Porcaro and her show Donne da buttare—or rather, AlessI.A.—in which she uses her distinctive comic and storytelling flair to explore the new frontiers of AI while introducing us to her captivating female characters.
Meanwhile, the Positano Teatro Festival Special Award has been conferred upon Manlio Santanelli for his extraordinary originality in reinventing contemporary Italian playwriting, blending the legacy of the Neapolitan tradition with the disquieting spirit of European Theatre of the Absurd.


”.

.

RISPONDI

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.