Dalla Thailandia a Napoli. Al Pio Monte della Misericordia, dialogando attraverso la sua opera con Caravaggio. Una tedesca sedotta dall’arte nata sotto il Vesuvio, Hertha Miessner, professione pittrice. Tiene lei stessa a precisarlo davanti al capolavoro di Caravaggio nella chiesa di via Tribunali 253, dove le sette opere ritratte dal geniale Michelangelo (Merisi) sono in ottima compagnia, affiancate da dipinti eccellenti come la Liberazione di San Pietro, firmata da Battistello Caracciolo e la Deposizione di un altro mirabile seicentista, Luca Giordano.

Qui sopra, Hertha Miessner (con i capelli rossi) e Cynhia Penna all’inaugurazione della mostra. In basso, l’opera digitale che dialoga nella chiesa del Pio Monte con le sette opere di Misericordia di Caravaggio. In alto, la reggia di Portici


Hertha viene da Monaco di Baviera e a Napoli fino al 20 febbraio 2022 svela come ci si sente “Sotto l’incantesimo di Caravaggio”, proponendo sette fotografie immerse in misteriosi chiaroscuri, di cui una nella chiesa che donerà alla collezione contemporanea del Pio Monte. Le altre sono esposte alle pareti che scorrono lungo il monumentale scalone dell’istituzione benefica fondata nel 1602.
La Thailandia, dicevamo. In questo paradiso asiatico costellato di spiagge tropicali e templi secolari, nel 2016, Hertha incontra l’artista napoletana Carla Viparelli, anche lei invitata in quei luoghi per una residenza artistica, e le mostra il proprio lavoro. Carla resta affascinata soprattutto da quella “contrapposizione nera” che in questo giorni si confronta con le sette opere di Misericordia di Caravaggio.

Ed è proprio Carla a dirle che quella foto digitale sarebbe perfetta per essere esposta nella chiesa e a metterla in contatto con la curatrice Cynthia Penna.
Cynthia, con la sua realtà culturale Art1307, da anni collabora con il Pio Monte delle Misericordia, organizzando suggestive manifestazioni d’arte e da tempo ha un filo diretto con Los Angeles sui binari della creatività, con mostre che pongono a confronto autori italiani e statunitensi.
Hertha a Napoli non c’è mai stata prima, ma di Caravaggio si è innamorata vedendone le tele in Germania. E quando vi arriva per conoscere Cynthia, durante un evento nella settecentesca Villa di Donato, ne resta folgorata.
Napoli è la città dei contrasti, della luce e dell’oscurità, delle misteriose penombre, la sua patria artistica dove si sente finalmente a casa.
Così nasce il progetto “Sotto l’incantesimo di Caravaggio” ma la mostra, programmata nell’aprile 2020 viene “congelata” dal Covid e le foto, spedite in febbraio, restano impacchettate per quasi 2 anni. Fino alla recente inaugurazione.
Le foto di Hertha, adesso liberate dagli involucri che le custodivano, grazie ai vaccini che ci stanno rendendo la vita condizionata dal virus meno opprimente, cristallizzano la sua formazione pittorica.
Opere digitali, è vero, ma dietro la loro realizzazione c’è un procedimento complesso. L’artista recupera il suo vissuto lavorativo, la sua memoria, assemblando frammenti di tela già colorate e scarti di pellicole fotografiche, scannerizzando l’insieme, intervenendo, infine, tecnologicamente con le sfumature che lei stessa ha scelto. Dalle schegge del passato si produce un’enigmatica armonia che rimanda al sentimento del barocco: l’arte genera arte, nell’accordo degli opposti, tra bagliori e tenebre.
Non sarà la prima e unica volta (artistica) di Hertha a Napoli. Cynthia la coinvolgerà anche in una prossima iniziativa con artisti internazionali, chiamati a reinterpretare Napoli. Intanto, l’instancabile e tenace curatrice si prepara a inaugurare la prossima mostra da lei organizzata.
Inspirational the influence of place” s’intitola l’evento programmato alla reggia di Portici: da venerdì 10 dicembre (Centro Musa Museo Ercolanense, vernissage alle 17), fino al 13 marzo 2022. Per celebrare i 225 anni dalla fondazione della sede diplomatica statunitense a Napoli (durante il regno borbonico), una delle più antiche al mondo.
L’art1307 ha vinto un concorso nazionale lanciato dall’ambasciata degli Stati Uniti, creando un ponte tra letteratura e arti visive. E invitando gli artisti americani Kelly Berg, Laddie J. Dill, Ned Evans, Justin Garcia, Shane Guffogg, Miguel Osuna, Todd Williamson (già ospiti in Italia dell’istituzione culturale partenopea) a rileggere scritti di letterati Usa dedicati alla Campania e a Napoli. All’insegna del Grand Tour. Perché l’arte è comunicazione, un filo rosso che unisce tutti i popoli della terra.
©Riproduzione riservata 
Per saperne di più:
Hertha Miessner
Sotto l’incantesimo di Caravaggio
Pio Monte della Misericordia
Fino al 20 febbraio 2022

Dal 10 dicembre 2021 fino al 13 marzo 2022
Inspirational the influence of place
Reggia di Portici
Art1307
Consolato Usa Napoli


RISPONDI