La natura lancia segnali allarmanti da tempo. Quanto ci resta per poter rimediare al saccheggio scriteriato delle sue bellezze e energie? Cosa succederà a chi verrà dopo di noi? Cosa lasceremo? Come sarà il futuro prossimo? L’arte si interroga con angoscia e lungimiranza, offrendo al pubblico uno spaccato di visioni profetiche.


Tutto questo succede all’art performing festival curato da Gianni Nappa che lancia a Napoli la seconda parte della sesta edizione dal titolo Umanità. Il mondo che verrà. Dopo il successo della manifestazione organizzata nell’isola di Procida in agosto, a palazzo d’Avalos, dove tra le opere di artista esposte c’erano anche i volti lacerati e svuotati della propria identità dipinti da Davide Stasino, scenario della manifestazione sarà il suggestivo Castel dell’Ovo sul mare di Partenope.
Sabato 18 settembre, l’inaugurazione alle 17, nella sala delle carceri (che aggiunge il fascino del mistero a tutte le mostre allestite) dove il pubblico si troverà a confronto con la videopreformance “Human Installation XXII – Memento Vivere” di Kyrahm, Mariaelena Masetti Zannini, Julius Kaiser (opera che si concluderà tra 20 anni) ma anche con le sculture del napoletano Lucio Labriola, conosciuto come Lucio DDTArt.
Le sculture ci spingono nell’orizzonte più disastroso che si possa immaginare, in una realtà popolata da strani personaggi che indossano scafandri e tute, reminiscenze vaghe di qualche residua forma vivente. Spuntano in una landa avvelenata da inquinamento predatorio, dove il respiro è flebile e mediato da maschere e tubi assimilati dal riciclo di materiali scartati.
Una visione surreale nefasta, poeticamente inquietante che mette a nudo la scorrettezza collettiva dei comportamenti e anticipa, personificandoli, i danni procurati all’ambiente in rivolta contro gli umani. L’anima non c’è più, quello che resta sono involucri di resistenza passiva.


Labriola da anni concentra il suo messaggio artistico sull’umanità disumanizzata, regalando al nostro sguardo riflessioni potenti che scuotono le coscienze e provocano brividi al cuore. Ascoltiamo la sua denuncia prima che sia troppo tardi.
Per saperne di più
https://www.artperformingfestival.it/
https://www.facebook.com/artperformingfestival/
In foto, Lucio Labriola e alcune delle sue sculture


o

RISPONDI