Il ricordo/ Peppino di Capri e quella serata di gala al Trianon Vivian. La verità di un raffinato interprete della canzone italiana

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«È un omaggio dovuto con affetto a un grande interprete della canzone italiana, che ha portato con successo, in ‎giro per il mondo. i nostri valori più profondi, attraverso le sue ‎composizioni e le nostre amate melodie, da lui rinnovate, raccogliendo ovunque onori e gloria». Così Marisa Laurito spiegava perché il Teatro Trianon da lei diretto aveva deciso di dedicargli una serata di gala con cui era stata aperta la stagione 2024/25.
E il teatro di Forcella, che da poco ha accolto il nuovo direttore artistico Pierpaolo Sepe (dopo i due mandati affidati alla popolare attrice) gli dedica con affetto l’ultimo saluto ricordando con con gratitudine e commozione quello spettacolo cui parteciparono tanti artisti: in quell’occasione Peppino cantò il suo ultimo brano La verità.
Il presidente Gianni Pinto, i consiglieri di amministrazione Clementina Chieffo e Antonio Roberto Lucidi, i membri del comitato di indirizzo Francesco Somma e Rosaria Troncone, con Pierpaolo Sepe e tutto lo staff del Trianon Viviani, si stringono con commozione al dolore della famiglia, certi che la voce di Peppino di Capri continuerà a vivere nel cuore della sua città e nella storia della Canzone napoletana.
La musica italiana e quella partenopea perdono una delle loro voci più amate. Peppino di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, è morto oggi a 86 anni: cantante, pianista e autore, aveva legato il proprio nome alla melodia mediterranea e a una lunga storia d’amore con Napoli.
Nato a Capri il 27 luglio 1939, Peppino iniziò a suonare da bambino e negli anni Sessanta impose uno stile capace di unire la tradizione melodica e i nuovi ritmi internazionali.
Con il suo gruppo, i Rockers, aprì la tournée italiana dei Beatles del 1965 e conquistò il pubblico grazie a successi internazionali come ChampagneRobertaSt. Tropez twist e Let’s twist again. La sua storia è stata raccolta, con la sua autorizzazione, in una biografia pubblicata dalla compagnia editoriale Aliberti.
Interprete raffinato, vinse due volte il Festival di Sanremo, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, e portò la canzone italiana e napoletana sui palcoscenici di tutto il mondo, dal Brasile all’Europa.

Qui sopra, Peppino di Capri al Trianon. In copertina, l’artista (che si è spento stamattina nella sua amata isola, durante la serata con Laurito, Marzullo e Gragnaniello
(foto di Ernesto Albano)

Memories/ Peppino di Capri and that gala evening at the Trianon Vivian. The true story of a distinguished Italian singer

‘It is a heartfelt tribute to a great interpreter of Italian song, who successfully took our deepest values around the world through his compositions and our beloved melodies – which he breathed new life into – garnering honours and glory wherever he went.’ This is how Marisa Laurito explained why the Teatro Trianon, which she directs, had decided to dedicate a gala evening to him, marking the opening of the 2024/25 season.
And the theatre in Forcella, which has recently welcomed its new artistic director Pierpaolo Sepe (following the two terms entrusted to the popular actress), affectionately bids him a final farewell, recalling with gratitude and emotion that performance in which so many artists took part: on that occasion, Peppino sang his final song, *La verità*.
President Gianni Pinto, board members Clementina Chieffo and Antonio Roberto Lucidi, steering committee members Francesco Somma and Rosaria Troncone, together with Pierpaolo Sepe and the entire staff of the Trianon Viviani, offer their heartfelt condolences to the bereaved family, confident that the voice of Peppino di Capri will continue to live on in the heart of his city and in the history of Neapolitan song.
Italian and Neapolitan music have lost one of their most beloved voices. Peppino di Capri, born Giuseppe Faiella, died today aged 86: a singer, pianist and songwriter, he had made his name synonymous with Mediterranean melodies and a long-standing love affair with Naples.
Born in Capri on the 27th of July 1939, Peppino began playing music as a child and, in the 1960s, established a style that blended traditional melodies with new international rhythms.
With his band, the Rockers, he opened the Beatles’ 1965 Italian tour and won over audiences with international hits such as ‘Champagne’, ‘Roberta’, ‘St. Tropez Twist’ and ‘Let’s Twist Again’. His life story has been compiled, with his permission, in a biography published by Aliberti.
Elegant performer, he twice won the Sanremo Festival – in 1973 with *Un grande amore e niente più* and in 1976 with *Non lo faccio più* – and took Italian and Neapolitan songs to stages all over the world, from Brazil to Europe.

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