Davide Bramante. Pupidda mia. Una mostra a cura di Marcello Palminteri con un testo in catalogo di Alessandra Troncone che si inaugura oggi venerdì 20 marzo, dalle 17 alle 21.30, allo JUS Museum | Galleria d’Arte di Napoli (Palazzo Calabritto, via Calabritto 20, piano nobile, scala B, fino al 20 aprile).
Pupidda mia” nasce come progetto che intreccia dimensione personale e significato universale, memoria e stratificazione visiva. In siciliano, “Pupidda mia” significa letteralmente “mia bambolina” o “mia bambola”: un termine affettuoso e intimo, carico di protezione e appartenenza.
Pur radicato in una precisa matrice linguistica e culturale, il suo valore è universale: parla di amore, identità, legame e riconoscimento. La mostra trova un dialogo naturale con Napoli, città stratificata, passionale e profondamente identitaria, dove epoche, culture e memorie convivono nello stesso spazio. Come nelle opere di Davide Bramante, anche Napoli è fatta di sovrapposizioni: visioni urbane che si fondono con tempo e memoria.
Accanto alle fotografie, Bramante presenta un nucleo di opere in ceramica, concepite come parte di un’installazione ambientale. Questo passaggio dal piano bidimensionale alla tridimensionalità introduce una nuova dimensione tattile e materica nel suo lavoro. La ceramica – fragile, modellabile e legata alla tradizione artigianale mediterranea – diventa corpo, presenza, oggetto affettivo.
Fotografia e scultura dialogano, generando una narrazione che oscilla tra intimità e visione urbana, tra memoria personale e identità collettiva. La “pupidda” diventa simbolo di ciò che custodiamo, proteggiamo e ricordiamo. Attraverso la sovrapposizione delle immagini e la presenza concreta delle ceramiche, Bramante costruisce un racconto che parla di amore e città, di appartenenza e di molteplicità, trasformando l’esperienza visiva in un atto emotivo e relazionale.

Qui sopra,le ceramiche di Bramante. In copertina, una foto dedicata alla città

JUS Museum/Davide Bramante presents ‘Pupidda mia’. A story of art, love and the city

Davide Bramante. Pupidda mia. An exhibition curated by Marcello Palminteri, featuring a catalogue essay by Alessandra Troncone, opens today, Friday the 20th of March, from 5 pm to 9.30 pm, at the JUS Museum | Art Gallery in Naples (Palazzo Calabritto, Via Calabritto 20, main floor, staircase B, until 20 April).
“Pupidda mia” began as a project that intertwines the personal dimension with universal meaning, memory and visual stratification. In Sicilian, “Pupidda mia” literally means “my little girl” or “my doll”: an affectionate and intimate term, imbued with protection and a sense of belonging.
Although rooted in a specific linguistic and cultural context, its value is universal: it speaks of love, identity, connection and recognition. The exhibition finds a natural dialogue with Naples, a layered, passionate city with a strong sense of identity, where eras, cultures and memories coexist in the same space. As in Davide Bramante’s works, Naples too is made up of overlays: urban visions that merge with time and memory.
Alongside the photographs, Bramante presents a group of ceramic works, conceived as part of an environmental installation. This transition from the two-dimensional to the three-dimensional introduces a new tactile and material dimension to his work. Ceramics – fragile, malleable and linked to Mediterranean craft traditions – become body, presence, an object of affection.
Photography and sculpture interact, creating a narrative that oscillates between intimacy and the urban landscape, between personal memory and collective identity. The ‘pupidda’ becomes a symbol of what we cherish, protect and remember. Through the superimposition of images and the tangible presence of the ceramics, Bramante builds a narrative that speaks of love and the city, of belonging and diversity, turning the visual experience into an emotional and relational act.



.

RISPONDI

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.