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Qui sopra la Neapolis di Ilia Tufano. In alto, gli alberi di Mavi Ferrando

Tre donne sul cammino dell’arte. Dal centro, passando per il Nord e arrivando al Sud. “Romina”. Un acronimo che  mette insieme le tappe differenti di un’esposizione accesa dalla volontà femminile. Roma, Milano, Napoli. Dando nome anche alla mostra che, chiudendo questo ciclo itinerante, si inaugura nella città di Partenope venerdì 18 gennaio, alle 18, da Movimento aperto, spazio culturale fondato da una delle tre autrici in esposizione, Ilia Tufano, nella strada dei musei, Via Duomo, al civico 290/c.
Le altre due compagne di percorso sono la campana Teresa Pollidori,  che dal 2000 dirige  lo “Studio Arte Fuori Centro” nella capitale, avendo il tempo pure di promuovere la Biennale del libro d’artista, organizzata a Cassino per sette edizioni, e l’architetta genovese Mavi Ferrando impegnata, dal 1997, nel gestire la sezione artistica di Quintocortile a Milano, non lontano dalla “movimentata” zona dei Navigli.
Unite dal rigore della composizione, si  muovono su binari differenti. Ilia naviga tra i colori di una Neapolis che prende corpo sulla carta, dal biondo del tufo al grigio del basalto, passando per il blu del golfo;Teresa popola le sue fotografie di personaggi decontestualizzati, spaesati, smarriti, in uno scenario che è loro estraneo; Mavi si tuffa nei suoi alberi stilizzati di un universo sostenibile, dove la metropoli può divenire amica del respiro.

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I non luoghi popolati da personaggi smarriti, creati da Teresa Pollidori

Accompagna l’evento un catalogo con testi di Donatella Airoldi, Marco De Gemmis, Eugenio Lucrezi, Fiorella Zampini che si soffermano sull’attività delle artiste e sulla loro capacità di elaborare una personale interpretazione della realtà.
Le differenze si armonizzano in tonalità simili e lo sguardo dello spettatore viene sollecitato dalla presenza di un (invisibile) incessante interrogativo sul nostro posto nel mondo. Ciascuna lo solleva a modo suo. Lontano dai clamori di un mercato capriccioso e incoerente.