Dalla Campania a Venezia. Ecco il cinema di casa nostra alla settantottesima mostra internazionale (1-11 settembre). Otto i film realizzati sul territorio regionale e una mostra fotografica sotto il segno di Film Commission Regione Campania, presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma. Un set privilegiato per il cinema d’autore.
In gara per il Leone d’oro, “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino che racconta la storia più personale del regista Premio Oscar, ambientata nella tumultuosa Napoli degli anni Ottanta, con scene girate tra i quartieri napoletani del centro storico, Chiaia e Vomero e le zone costiere della Campania di Cetara, Agerola, Massa Lubrense e nella grotta dello smeraldo di Conca dei Marini. Il film è prodotto da Lorenzo Mieli e Paolo Sorrentino, una produzione The Apartment, società del gruppo Fremantle.
In concorso pure “Qui rido io” di Mario Martone, sulla vita del grande commediografo Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo (foto di Mario Spada) e girato tra Castel Capuano e il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Portici. Il film è prodotto da Indigo Film con Rai Cinema, in coproduzione con Tornasol, con il contributo della Regione Campania-Piano Cinema 2019. 

“Il bambino nascosto” di Roberto Andò: nella foto Silvio Orlando. Foto di Lia Pasqualino.


“Il bambino nascosto” di Roberto Andò, Fuori Concorso chiude la Mostra, tratto dall’omonimo libro del regista. Ne è protagonista un maestro di musica interpretato da Silvio Orlando, prodotto da Bibì Film con Rai Cinema, con il contributo della Regione Campania – Por Campania Fesr 2014 – 2020, in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli che ha ospitato le riprese ambientate anche nell’Antro della Sibilla a Cuma.
Nelle Giornate degli autori, “Il silenzio grande” di Alessandro Gassman, tratto dall’omonima pièce teatrale di Maurizio de Giovanni, con Massimiliano Gallo, Margherita Buy e Marina Confalone, prodotto da Paco Cinematografica e Vision Distribution, in collaborazione con Prime Video, Sky, Rai Cinema, una co-produzione italo-polacca Paco Cinematografica-Agresywna Banda, con il contributo della Regione Campania – Por Campania Fesr 2014-2020, il documentario “Californie” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, prodotto da ANG Film, Rai Cinema, in co-produzione con La Mansarde Cinema, e il cortometraggio “Coriandoli” di Maddalena Stornaiuolo, prodotto da La Scugnizzeria Film.
Nella sezione Orizzonti, il cortometraggio “Il turno” di Chiara Marotta e Loris Giuseppe Nese, prodotto da Articolture, con il contributo della Regione Campania – Piano Cinema 2019.
Esordio cinematografico nella Biennale College Cinema “La Santa Piccola” per la regista Silvia Brunelli che racconta le tradizioni e le superstizioni del popolo napoletano, prodotto da Rain Dogs, in associazione con Mosaicon Film, Minerva Pictures, TVCO, La Zona, An.Tra.Cine, in collaborazione con Nuovo Teatro Sanità. 
Nella luccicante vetrina veneziana, infine, “Ritratti di Cinema-Antonietta De Lillo fotografa la Mostra”, un’esposizione che riporta a Venezia i suoi protagonisti del biennio 1981-82, catturati proprio dalla regista, all’epoca giovane fotoreporter.
Nella Sala Laguna e al Palazzo del Cinema, scatti inediti del direttore Carlo Lizzani, i presidenti di giuria Italo Calvino e Marcel Carné, i Leoni alla carriera Akira Kurosawa, George Cukor, Alexander Kluge e Michael Powell, i Leoni d’oro al nuovo cinema tedesco di Margarethe von Trotta e Wim Wenders, un giovanissimo Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Luigi Comencini, Mario Monicelli e tanti altri.
La mostra è organizzata con le Giornate degli Autori e Marechiarofilm, in accordo con la Biennale di Venezia e in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Isola Edipo.

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