Nel cuore di Napoli con l’associazione culturale NarteA. Sabato 4 febbraio (dalle ore 19.30), visita teatralizzata Lapis. Racconti dal grembo di Napoli, suggestivo itinerario sotterraneo (foto) al Lapis Museum.
 Un percorso che attraversa i secoli, partendo dalla Basilica di Santa Maria Maggiore ion via dei tribunali e arrivando fino alla cripta e agli ambienti sotterranei, dove gli spettatori si troveranno a vivere un viaggio nel tempo alla ricerca della pietra fondativa dell’antica basilica.
La visita teatralizzata incrocia l’itinerario della guida Matteo Borriello con le pièce teatrali scritte da Febo Quercia, interpretate da Annalisa Arbolino, Mario Di Fonzo, Mariachiara Falcone.
Alla fine del percorso, un aperitivo con degustazione di vino Greco di Tufo DOCG della cantina Lunanera. Costo del biglietto € 20; 14 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni. Info e prenotazioni ai numeri 339 7020849 o 333 3152415.
Fatta edificare sui resti del tempio di Diana nel 533 dal Vescovo Pomponio, la fondazione della basilica di Santa Maria Maggiore è legata ad un’antica leggenda popolare, secondo la quale il diavolo, sotto le spoglie di un maiale, infestava il centro antico.
Pomponio la fece costruire in seguito ad un sogno nel quale la Madonna gli ordinò di erigerla nel luogo dove si sarebbe trovato un panno celeste, sotto il quale c’era una roccia con una croce, la pietra santa, divenuta oggetto di venerazione.
Quello proposto da NarteA è un viaggio che dalla chiesa giunge nel ventre di Napoli per ammirare una porzione del sottosuolo partenopeo assolutamente inedita, che racchiude, oltre ad un segmento dell’antico acquedotto romano, anche uno dei tanti ricoveri antiaerei che durante la Seconda Guerra Mondiale accolse migliaia di napoletani proteggendoli dai bombardamenti.
Protagonista è la materia tufacea, tipica delle costruzioni del centro storico partenopeo: il tufo, pietra leggera e porosa, assorbe vicende e umori, animi e storie della Napoli antica.
I personaggi che si incontreranno lungo il percorso sono elementi che raccontano storie sepolte e raccolte dalla pietra antica: anime di una Napoli scomparsa e sommersa, che scorre sotterranea sotto i nostri piedi.
Dalla magica sala della luna ai 140 scalini che conducono alla cava tufacea: NarteA propone un viaggio a ritroso nel tempo, che partirà dai resti del tempio di Diana per arrivare alla leggenda delle janare fino agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e alla storia della Pietrasanta, pietra fondativa, sulla quale è eretta la basilica.
Per saperne di più
https://nartea.com/lapis-racconti-dal-grembo-di-napoli/

NarteA/ Lapis Museum: the history of Pietrasanta becomes a theatrical performance. Surreal journey into the womb of Naples


In the heart of Naples with the cultural association NarteA. Saturday, Feb. 4 (from 7:30 p.m.), theatrical visit Lapis. Tales from the Womb of Naples, an evocative underground itinerary at the Lapis Museum.
A journey through the centuries, starting from the Basilica of Santa Maria Maggiore in Via dei Tribunali and arriving at the crypt and underground rooms. Spectators will experience the discovery of time in search of the founding stone of the ancient basilica.
The theatrical tour combines the itinerary of guide Matteo Borriello with plays written by Febo Quercia, performed by Annalisa Arbolino, Mario Di Fonzo, Mariachiara Falcone.
At the end of the tour, an aperitif with a tasting of Greco di Tufo DOCG wine from the Lunanera winery. Ticket cost €20; €14 for children aged 12 to 18. Info and reservations at 339 7020849 or 333 3152415.
Built on the remains of the temple of Diana in 533 by Bishop Pomponius, the foundation of the basilica of Santa Maria Maggiore is linked to an ancient popular legend: the devil, in the guise of a pig, haunted the ancient center.
Pomponius had it built following a dream in which the Madonna ordered him to erect it at the place where a blue cloth would be found, under which there was a rock with a cross, the holy stone, which had become an object of veneration.
The one proposed by NarteA is a journey from the church to the womb of Naples to admire an absolutely unprecedented portion of the Neapolitan underground, which encloses not only a segment of the ancient Roman aqueduct but also one of the many air-raid shelters that during World War II took in thousands of Neapolitans, protecting them from bombing.
Along the way, visitors will meet many characters: souls of a disappeared and submerged Naples, flowing underground beneath their feet.

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