“Alice o il mondo alla rovescia”. Regista, drammaturgo e pedagogista, Davide Iodice che dirige la Scuola Elementare del Teatro-Conservatorio Popolare per le Arti della Scena” inizia il suo nuovo corso nella sede stabile del Teatro Colosimo a Napoli.
Grazie al finanziamento della Regione Campania e a un modello di governance partecipativa, questo luogo ideale può assicurare il pieno e organico sviluppo di tutte le attività incentrate sul sistema pedagogico di arte e partecipazione gratuita che non a caso prende il nome di Teatro delle Persone.
Si svolgeranno cicli laboratoriali di un conservatorio popolare dove protagoniste sono le persone con disabilità fisiche e intellettive o in situazioni di fragilità sociale ed economica.
E saranno venerdì 6 novembre alle 21 (con replica sabato 7 alla stessa ora e domenica 8 alle 18) al Teatro Colosimo di Napoli in scena per lo spettacolo presentato in forma di studio nell’ambito delle celebrazioni per Napoli 2500.
Un appuntamento molto atteso, anche alla luce dello straordinario successo di “Pinocchio, cos’è una Persona?”, il precedente lavoro della Compagnia formata dagli allievi della Scuola Elementare del Teatro che ha vinto il premio Ubu e quello dell’Associazione Nazionale dei Critici nel 2024.
In questo caso, i temi principali diventano il confine e la scelta tra il possibile e l’impossibile, tra convenzione del reale e illimitata libertà della fantasia, tra frammentazione e integrità di un’identità risvegliata a sé stessa. E il segreto, come sempre, è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. È allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie.
“Alice o il mondo alla rovescia” dopo Napoli sarà in scena il 10 novembre anche al teatro Piccinni di Bari.
I cicli laboratoriali cominciano lunedì 16 novembre al Colosimo con quello dedicato all’”Ascolto”, che, attraverso incontri periodici di sostegno e confronto, ha l’obiettivo di estendere la dimensione pedagogica della Scuola alle famiglie e alle persone che accompagnano quotidianamente nel loro percorso gli allievi con disabilità.
“Corpo unico” è invece il ciclo dedicato alla danza e alla comunicazione non verbale, rivolto a persone con e senza disabilità che abbiano voglia di sperimentare le proprie possibilità espressive, tentando così di trasformare il limite in un’opportunità sconosciuta. La musica come forma primaria di relazione sociale è sviluppata in “Orchestra” e “Musicaria”, laboratori che hanno l’obiettivo di creare una vera e propria orchestra eterogenea e di guidare scelte e passioni, costruendo anche strumenti originali con tecniche di riciclo e tecnologie contemporanee.
In foto, la conferenza stampa di presentazione del progetto dedicato all’inclusione







