Come si costruisce un documentario, partendo da un libro indimenticabile, “Malacqua” di Nicola Pugliese (foto). Cronaca di quattro giorni di pioggia, con un moltiplicarsi di eventi e  un’unica protagonista, Napoli.
Si terrà domani martedì 18 giugno alle 15 (aula 410, Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli Studi di Napoli Federico II) il  Laboratorio di teoria e tecnica del documentario guidato da Giuseppe Pesce. Il seminario, introdotto da Vincenzo Caputo, rientra nell’ampia offerta didattica promossa dal Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia della Federico II.
Spiega Caputo: «Tutto comincia da Malacqua un libro mai dimenticato. Un capitolo importante di quell’ipotetica storia del “romanzo sulla città”, che – dopo la prima edizione einaudiana del 1977 – è stato riproposto da Pironti nel 2013. Nel 2015 Armando Pugliese ne ricavò anche un’opera teatrale».
E aggiunge Pesce: «Il documentario Tutto il resto è Malacqua del 2012  è costruito intorno all’unica intervista concessa da Pugliese (1944-2012). Il suo romanzo-cult Malacqua (1977) racconta di una Napoli incantata (per la quale di si parlò di “realismo magico”) attraverso suggestioni, oltre che letterarie, anche cinematografiche (“Il giudizio universale”, 1961) e giornalistiche (i crolli di Napoli del 1969)».
Attraverso la proiezione e l’analisi di brevi opere, gli incontri vogliono offrire, sul piano teorico-pratico, una riflessione su come si realizza un documentario. Si punterà l’attenzione sulla ricerca e sulla selezione di materiali funzionali allo sviluppo della narrazione e si evidenzierà l’importanza della direzione del montaggio.
L’analisi e la riflessione sulla proiezione consentiranno di puntare l’attenzione su questioni mirate. Un metodo che spinge gli allievi a confrontarsi con i problemi e le tecniche del documentario: le questioni pratiche saranno affrontate con quelle teoriche e con i criteri di decodifica e valutazione della narrazione per immagini.

Per saperne di più
Vincenzo Caputo, vincenzo.caputo@uniba.it
Annalisa Castellitti, annaalisa.castellitti@unina.it