La musica nel sangue, anche quando non si canta. E’ una passione  che  la maggior parte dei napoletani coltiva, ciascuno a modo suo. Scrittrice, giornalista pubblicista  e già docente di Lettere, Anna Maria Siena Chianese la fa confluire in un libro singolare che ripesca tutto il fascino della celebre opera di Mozart (su testo firmato Da Ponte) e le dona un prezioso tocco partenopeo. Arricchendo la freschezza della sua scrittura con l’apporto di una giovane donna, sua nipote ventottenne, Regina De Luca, artista che, dopo la laurea in Lettere con indirizzo artistico, si è trasferita da Napoli a Madrid dove ha  aperto lo spazio espositivo Amor de Dios, approfondendo la sua ricerca nel campo della fotografia e del cinema.
Il “Don Giovanni napoletano” che  si presenta mercoledì 15 marzo, alla libreria Vitanova di viale  Gramsci 19 è un  dramma giocoso in due atti, accompagnato da una approfondita  passeggiata letteraria tra le strade della canzone partenopea. Dove l’autrice mette a fuoco, tra l’altro, l’opera buffa, la pedigrotta, l’editoria ma anche  le contaminazioni e il manierismo che a tratti la caratterizzano.
Uno scherzo, una commedia, o una follia che sia, come sottolinea la stessa autrice nella premessa, questo Don Giovani parla la lingua che fu del Basille, traendo dal capolavoro del genio salisburghese tutta la sua forza e vitalità. Del resto, Amadeus teneva  molto a essere riconosciuto  nel regno  dove nel  pieno del  suo splendore si espandeva la scuola musicale.
Così Don Giovanni si esprime con tutta la carnalità vesuviana, ricamando la sua infinita opera di seduzione, affascinato dalla poesia  che le donne emanano, illuminando la strada della vita.
Ne parleranno durante l’incontro di domani, Ermanno Corsi, Pietro Maturi, Piero Antonio Toma, Stefano Valanzuolo. Ci saranno intervalli musicali del cantautore Lino Blandizzi.
Anna Maria Siena  Chianese
Don Giovanni napoletano
dramma giocoso in due atti
Guida editori, pagg. 176, euro 14
In foto, la copertina