Appena inaugurato il Ravello Festival 2016, propone un mito della musica. Stasera e domani, Yuri Temirkanov, dirige la sua prediletta, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo. « sempre un gran piacere tornare in Italia. spiega- Ravello è un posto incredibile e unico. Sono stato qui, per la prima volta, 25 anni fa e fu un vero e proprio choc emotivo e culturale. Ritornare è un’emozione ancora più grande. Nella mia vita precedente probabilmente ho vissuto in Italia. Il poeta polacco Mickiewicz diceva che ogni persona civile ha due patrie una è quella dove è nato e l’altra è l’Italia».
Reduce dal successo del Festival di San Pietroburgo terminato proprio nei giorni scorsi, si cimenter  con due programmi incentrati sulla musica russa per un viaggio attraverso alcune pagine celeberrime di Tchaikovsky, Khachaturian, Rachmaninov e Rimski-Korsakov. A impreziosire le serate due solisti di grande talento come Leticia Moreno, per il Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op.35 di Tchaikovsky e Roustem Saitkoulov che domenica interpreter  invece, il Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in do minore, op.18 di Rachmaninov.
Soddisfatto il presidente della Fondazione Ravello, Sebastiano Maffettone «Sono emozionato. Questa è la prima volta che mi cimento con una manifestazione cos complessa ma sono convinto di essere nel posto più bello al mondo. Si è lavorato tantissimo dietro le quinte e non poteva non essere un successo».

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In foto, Yuri Temirkanov