Roberto De Simone si fa in tre. A Napoli, alle 12, in tre location e date diverse. Venerd 28 dicembre a Palazzo Reale, sabato 29 dicembre al Museo Archeologico Nazionale e domenica 30 dicembre al Museo di Capodimonte. Con “Natale della resistenza affabulazione pastorale per il Divino Avvento” per la regia di Mariano Bauduin.
Il concerto racconta leggende antiche, fantasie popolari, incanti magici religiosi, antichi suoni provenienti da quella lontana caverna della nostra coscienza prenatale, come degli antichi infanti figli degli astri che splendono sotto terra. L’appuntamento è incluso nell’ Artecard, la tessera che consente l’accesso a due persone a numerosi musei cittadini e a tanti eventi, mostre, spettacoli.
Tra i tanti eventi dell’ultimo fine settimana dell’anno, venerd 28 dicembre, alle 11, alla Certosa e al Museo di San Martino, Presepi d’autore il Cuciniello di san Martino. Scenografia e tecnica. Incontri dedicati alla ben nota raccolta presepiale, a cura di Roberta Catello e Carlo Iacoletti; al Museo Archeologico Nazionale alle 17.30.
Sabato 29 dicembre alle 16.30 e domenica 30 dicembre alle 11 al Museo di Capodimonte, visita guidata alla nuova sezione permanente L’Ottocento e gli appartamenti della regina. Un’occasione per ammirare oltre duecento opere tra dipinti, sculture, oggetti d’arredo e anche tessuti e tendaggi. E domenica a Palazzo Reale alle 11, riecco i Tableaux Vivants l’Arte prende vita con dipinti in scena nella Cappella Palatina.
Per chi ama, invece, altri ritmi, le feste natalizie offrono la possibilit  di ascoltare musica reggae. Il 28 dicembre, infatti, la napoletana Roots Defender Band sar  sul palco del Barcode di Pozzuoli (via Fascione 4- Ingresso unico 8 euro ) per accompagnare Martin Campbell, nella sua prima data italiana. Nel corso della serata, gli arrangiamenti minimali lasceranno spazio alla voce struggente dell’artista cinquantasettenne di nazionalit  inglese, ai giochi di ritmo animati dall’uso sapiente di echi, riverberi e effetti in puro dubwise ste.

In foto, in alto, Roberto De Simone. In basso, Martin Campbell