Edenlandia era la città incantata per tutti i bambini napoletani. Prima che fosse chiuso, logorato dal progressivo abbandono. Primo parco tematico in Europa, costruito nel 1965 a Napoli nel quartiere Fuorigrotta. Un paese delle meraviglie che si è dissolto, ma promette di riaprire. Quello che fu resta nella memoria e  nelle immagini  del  libro di Giovanni Scotti La città del disincanto (Rogiosi Editore, 2015). Sarà presentato giovedì 8 giugno, alle18, al Museo d’arte contemporanea Madre di  via Settembrini 79, (Biblioteca, primo piano). Con l’autore ne  parleranno: Giovanni Chiaramonte (docente di storia e teoria della Fotografia alla Iulm di Milano), il magistrato Nicola Graziano e  lo scenografo Tony Stefanucci che ne  firmò l’ambientazione fiabesca. Introduce, il direttore Andrea Viliani.
Classe 1978, Giovanni Scotti vive e lavora tra Napoli e Milano. Nel 2007 si
diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 2009 vince una
borsa di studio, trasferendosi a Milano, dove consegue il Master
in Photography & Visual Design presso NABA/Forma.
Disegnatore, pittore e musicista, decide di dedicarsi in maniera sostanziale e continuativa alla fotografia. Fondamentale per la sua formazione è stata la collaborazione con gli artisti Francesco Jodice e Luca Andreoni, per avvicinarsi poi alla figura e all’opera di Giovanni Chiaramonte, approfondendo la sua ricerca nell’ambito della fotografia italiana di paesaggio.
Dal 2013 fa parte del progetto Presente Infinito, legato a un gruppo di giovani
fotografi che hanno deciso di condividere un percorso comune, uniti da una
sensibilità e da un modo preciso di guardare al mondo intorno a loro.
In alto, uno degli scatti del libro