Abita nel sogno. In una patria che si chiama mare. Aldo Zanetti mostra lo stupore di un bambino nel guardarlo e dipingerlo, malgrado abbia gi  superato la soglia dei settant’anni. E ogni volta ne raffigura un aspetto diverso, mostrandone le sfumature infinite che adesso propone nella personale Ncopp’ o mare, curata da Violetta Luongo e organizzata, in collaborazione con il circolo nautico San Marco, dall’associazione culturale Il Corvo che quest’anno spegne 25 candeline. Opening sabato 11 luglio alle 19, all’arenile puteolano di via Roma, dove c’era il mercato del pesce .
Un’esposizione a cielo aperto, scenario perfetto per un ritorno artistico nella sua terra, Pozzuoli (dopo dieci anni dall’ultimo evento) dove Aldo presenta 20 opere di questo suo ossessivo e affascinante viaggio intorno agli umori dell’acqua marina. Che ascolta come unico, imperdibile canto della natura, diviso tra luna e sole, cullato spesso dal volo di gabbiani. Ruggente, calmo, enigmatico, malinconico, il mare gli trasmette un’energia continua e infinita, che l’artista espande nella poesia dei colori.
Di questo struggente itinerario d’arte parleranno, all’inaugurazione, l’assessore comunale all’ambiente, Franco Cammino, la docente di estetica del Pesaggio alla Sun, Jolanda Capriglione, autrice del testo nella brochure che accompagna l’esposizione, il comandante dell’Ufficio marittimo, Angelo B. Gonnella; il presidente del Circolo nautico, Franco Muoio coordinati dal filosofo Aniello Montano.
Come scrive la stessa Capriglione, Aldo «cerca le ragioni dell’acqua che corre, corre. Si fa volume, si fa spuma, s’involve e ripiega su se stessa con le gioie che è riuscita a rubare… alla costa apparentemente immobile». Quelle ragioni che sono il segreto della vita. Raffigurato in una realt  sognata.

La mostra (in via Roma 1) sar  visitabile fino al 16 Luglio 2015 (dalle 19 alle 22)

Nelle foto, quattro delle opere in mostra