“Macedonia e Valentina. ‘O curaggio d’ ‘e femmene”, quando le donne con il loro mondo di forza e fragilit  incontrano la sensibilit  e la forza evocativa della scrittura di un uomo. Sabato scorso è stato presentata l’ ultima fatica letteraria di Pasquale Ferro in cui le protagoniste, detenuta e suora, si scontrano con una societ  bigotta, classista e benpensante e con la violenta realt  del carcere.
L’evento ha visto protagonista l’autore con interventi di Carlo De Angelis (parroco della chiesa San Francesco Caracciolo di Miano), Giorgio Esposito (prefetto del Rotary club flegreo), Salvatore Memoli (avvocato).
Annamaria Ackermann, signora del teatro italiano, ha brillato, con la sua presenza, leggendo un brano del libro del quale ha scritto anche l’introduzione.
Presenze, tutte queste, che, insieme all’interesse per il lavoro di Pasquale Ferro, scrittore e autore teatrale di indubbio talento, hanno reso particolarmente partecipata e interessante la presentazione. Dalle parole di padre Carlo de Angelis sull’Amore a quelle di Giorgio Esposito sul linguaggio leggero ma antico di Pasquale Ferro, dall’intervento di Salvatore Memoli alla lettura di Annamaria Ackermann è stato un fluire continuo e mai scontato di emozioni legate da una comunit  di affetti e amicizia. Una manifestazione culturale in cui l’Amore celebrato nel libro di Pasquale Ferro ha trovato riscontro nell’affetto palpabile tra i relatori e il pubblico.
Foltissimo, infatti, quello che ha riempito il bistrot letterario del Mercadante, assistendo a una sorta di performance dove il testo e i vari interventi sono stati alternati a momenti di recitazione, video, musica e danza. Il Libro si è fatto Parola, Movimento, Suono, attraverso i diversi contributi con la teatralizzazione del testo a cura di Valeria Ariota e Vincenzo Iavarone, con le scene di danza ideate dal centro Ariota, e la voce di Myriam Lattanzio.
Scenario, Libri&Caffè, il bistrot letterario del teatro Mercadante che, ancora una volta, si dimostra importante centro di iniziative culturali in questa citt  in cui spesso i tanto acclamati (grandi?) eventi culturali si rivelano abbastanza deludenti e poco costruiscono di durevole e di significativo per per una seria politica culturale. Un ringraziamento va quindi a Luca Pisanti e Edgar Colonnese, per essere un punto di riferimento sul territorio.
Ma il cammino di Macedonia e Valentina non termina qui. Prossimo appuntamento, gioved 23 ottobre, alle 19, all’Universit  americana John Cabot di Roma (Via della Lungara, 23) dove l’autore è stato invitato a discutere della sua scrittura dedicata all’affermazione dei diritti del popolo omosessuale (nella sua citt  e nel Sud d’Italia). L’incontro è intitolato “Confessioni di una travestita in attesa di pensione d’invalidit “. Il titolo si riferisce alla trans più bella di Napoli, Genny Flowers, uno dei suggestivi personaggi nati dalla sua penna. Ma si parler  anche della sfida di “Macedonia e Valentina”, due donne che lottano per la loro esistenza come coppia. Senza rinunciare alla propria identit .

“Macedonia e Valentina. ‘O curaggio d’ ‘e femmene”, di Pasquale Ferro (pagg.112, ilmondodisuklibri )

L’AUTORE

Pasquale Ferro debutta nella scrittura con Gli odori dei miei ricordi (Atman edizioni 2000). Seguono, Genny Flowers (Suklibri 2002) Mercanti di anime e di usura (Ancora del Mediterraneo 2005), La luna esiste? (Luciano editore 2009), Una radura verde smeraldo (Istituto Italiano di cultura di Napoli 2010). Tra i numerosi riconoscimenti, il premio Libero Bovio 2012 per I racconti di un cane camorrista, inedito in Italia e pubblicato in lingua russa nel 2013. Da alcuni titoli sono state tratte pièce di successo, messe in scena anche per le scuole.

Nelle foto, alcuni momenti della presentazione/performance al Mercadante e l’invito dell’incontro all’universit  americana di Roma