“Dedico questo libro a quello scoglio di ospitalit  e libert , in un angolo dell’antica terra di Normandia dove vive la piccola gente del mare, all’aspra e dolce isola di Guernsey, mio attuale rifugio, mia probabile tomba”.
Le onde avevano gi  cancellato la vita della figlia Lopoldine e di suo marito Charles da oltre vent’anni, quando Victor Hugo, nel 1866, pubblicò “I lavoratori del mare” affondando la sua penna nel vortice d’avventure del protagonista, Gilliat, che, dopo un naufragio, in un vortice di avventure, si trova anche ad affrontare una piovra aggressiva e tenace. Pagine che solcano il cuore del lettore, donandogli il brivido dell’emozione. Accolto e trasformato dall’autore napoletano Marcello Cinque in abisso artistico che sfida la forza di gravit . E offre allo sguardo visioni enigmatiche di squali e polpi nell’esposizione della galleria Al Blu di Prussia di Guido Mannajuolo, punto di riferimento nel secondo dopoguerra per il contemporaneo partenopeo, rilanciata, in questi ultimi anni, dal nipote Giuseppe.
La mostra riprende e sviluppa le variazioni sul tema proposto dall’artista (in primavera fino a settembre) nello spazio espositivo parigino Pièce unique di Marussa Gravagnuolo e Christine Lahoud, arricchendo il suo universo “non confine” con due nuove opere, le perle in nero e la razza in bianco, dalla lunga coda sottile. Il rosso e il blu intervengono a colorare il segno che si espande e prende forma attraverso lo spazio e il tempo. Professionalit  e divertimento, pace e dialogo, ricerca e passione gli elementi che costellano il suo viaggio alla scoperta di nuovi materiali dove la curiosit  accompagna instancabile la dimensione creativa esplorata sin da ragazzino. E’ ancora un bambino, Marcello, quando il disegno gli offre conforto alle incomprensioni che incontra a scuola una esperienza negativa indimenticabile che lo spinge, ancora adesso, da docente all’Accademia di belle arti di Sassari, a mettersi sempre nei panni degli studenti che hanno poco spazio per esprimersi. Che occorra investire e scommettere più su formazione e ricerca è una sua convinzione, sostenuta dalla certezza che il mondo dell’arte possa non solo creare lavoro, ma generare armonia e pace tra i popoli attraverso scambi culturali.
E il mondo dell’industria potrebbe e dovrebbe partecipare alla promozione dei talenti, offrendo materiale per la realizzazione dei lavori, cos come è capitato a lui che ha incontrato la generosit  di un imprenditore vesuviano, disposto a offrirgli materia prima perrealizzare intuizioni e idee.
Dal profilo d’acciaio a naso in su, tracciato nell’aria, del monumento ideato nel 1999 e collocato in piazza Serra di Cassano a Portici per ricordare Gennaro, il giovane principe che mor inseguendo il sogno della rivoluzione partenopea, a oggi, la sua attenzione è sempre stata rivolta all’ambiente. L’arte può aiutare a salvarlo, sospesa nell’atmosfera. Antidoto contro il veleno dell’odio educa alla riflessione e al rispetto per ciò che è altro dall’umanit .

LA MOSTRA

In esposizione un corpus di 11 sculture in gommaspugna e guaina liquida di dimensioni medio – grandi più una cartella di 6 disegni.
ORARI DELLA MOSTRA mar-ven 16.30-20; sabato 10.30-13 e 16.30-20 ingresso libero
Fino all’8 dicembre 2012
Brochure della mostra in galleria ( Paparo Edizioni )
Per saperne di più

www.albludiprussia.com
www.galeriepieceunique.com

Nelle foto, opere realizzate da Marcello Cinque