Quando un’opera s’impadronisce di noi, diventa un capolavoro. Entra nei nostri pensieri, genera emozioni, ci spinge a rivederla non appena possiamo. E’ quanto succede quando si entra nella Cappella Sanvero, nel cuore antico di Napoli, e ci s’immerge in uno scrigno prezioso dove al centro trionfa il Cristo velato di Giuseppe Sammartino. Alla scultura/gioiello del patrimonio artistico lasciato dal principe Raimondo di Sangro, Nino Migliori dedica la mostra “Lumen/Cristo velato,” ovvero una serie di scatti in bianco e nero  realizzati a lume di candela (foto).
«Siamo particolarmente orgogliosi – commenta il direttore del Museo Cappella Sansevero, Fabrizio Masucci- che l’artista bolognese abbia scelto come tappa del suo originale e riservato Grand Tour a lume di candela la capitale partenopea e in particolare la Cappella Sansevero con il suo Cristo velato. E siamo felici di poter inaugurare insieme al Comune di Napoli questa importante esposizione in una sede prestigiosa come la Cappella Palatina di Castel Nuovo ».
Suggestivo il percorso dell’esposizione, curato da Marita Francescon,  attraverso un viaggio visivo nel tempo dove emergono i bagliori della luce, metafora della genialità del principe, inventore prolifico e appassionato interprete dell’illuminismo.
Le  immagini di Migliori sono scandite da citazioni letterarie di personalità che in passato hanno ammirato il Cristo velato: da Raimondo di Sangro stesso al Marchese de Sade, da Henry Swinburne a Matilde Serao, da Héctor Bianciotti ad Adonis. Un video conclude l’itinerario, raccontando la storia della statua firmata da Sammartino.
Accompagna l’evento, il catalogo in inglese e italiano, pubblicato dalle Edizioni Museo Cappella Sansevero (2018, pagine 80), che contiene, tra gli altri, il testo critico di Giovanni Fiorentino.
«Migliori accede alla Wunderkammer della Cappella Sansevero -scrive il presidente della società italiana per lo studio della fotografia- immergendosi, ancora una volta, e implicitamente, nella meraviglia a un tempo scientifica ed estetica della camera obscura, affonda gli occhi in una tempesta barocca di luce e ombra, infine sprofonda nel cuore dei misteri e delle meraviglie di una città velata».
E prosegue: «Il fotografo apre un confronto con il velo impalpabile che riveste il corpo di Cristo, ma che è in fondo l’artificio e la natura stessa del produrre visioni: il diaframma concettuale dell’immagine riproducibile tecnicamente. Migliori ripensa fotograficamente il Cristo velato, scompone in dettagli e ricompone in una narrazione circolare – parte dal volto e ritorna a chiudere sul volto – il capolavoro del maestro del Settecento napoletano contestualizzato al centro della modernità europea e mediterranea».

NINO MIGLIORI
Lumen/Cristo velato 

Napoli, Cappella Palatina del Castel Nuovo, Maschio Angioino
Dal 3 marzo fino al 2 maggio 2018
Promossa da Museo Cappella Sansevero Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo In collaborazione con Fondazione Nino Migliori
Orari: lunedì-sabato 10-18, ingresso libero