Torna il festival dedicato al mondo orientale giunto ormai alla sua terza edizione “Milleunacina”. La rassegna è curata da due enti che hanno fatto d’integrazione e scambio culturale un marchio di fabbrica l’Universit  degli studi di Napoli “L’Orientale” e l’Istituto Confucio. Non a caso infatti il festival (che si svolger  dal 4 al 10 novembre) si presta come luogo di scambio e riflessione, chiamando a raccolta non solo i più grandi esponenti della cultura cinese contemporanea, ma prendendo in prestito anche personalit  di spicco della tradizione italiana.
L’incontro tra queste due differenti culture è sintetizzato nel prologo d’eccezione della manifestazione che si terr  questa sera al Metropolitan di Napoli alle ore 20, con la proiezione de "L’ultimo Imperatore" anteprima assoluta della versione 3D alla presenza del regista premio oscar Bernardo Bertolucci (ingresso su invito). Non sar  questo tuttavia un momento d’eccellenza isolato.
Dal 4 al 10 novembre il festival si prepara non solo a un viaggio nei mille aspetti diversi della Cina contemporanea(e non solo), come spiega Annamaria Palermo (curatrice del festival insieme al Rettore Lidia Viganoni e direttrice dell’Istituto Confucio), ma anche e soprattutto al superamento di dogmi e pregiudizi che ancora oggi etichettano una cultura troppo spesso fraintesa perch sconosciuta. Nel corso della settimana dedicata alla kermesse, tante le personalit  di spicco che si confronteranno gli scrittori premi Nobel Mo Yan e Gao Xinjian letti dalle grandi voce del teatro nostrano passando per la letteratura erotica cinese – guidati da Mariano Rigillo, Maddalena Crippa e Andrea Renzi – lasceranno spazio anche al talento coltivato da “L’Orientale” con una traduzione dal cinese al napoletano ad opera di studentesse dell’Istituto.
Tra gli appuntamenti da non perdere troviamo Aldo Masullo con la riflessione sulla Cina e il caos armonioso e una mostra fotografica inedita curata da Mimmo Jodice inaugurata al PAN luned 4 novembre. “Il mio è un viaggio in una Cina inedita racconta il fotografo lontana dalle grandi capitali moderne”. Una testimonianza che era destinata all’archivio privato di Mimmo Jodice (a cui far  ritorno al termine della rassegna, come tiene a precisare l’autore stesso), molto lontana dallo stile del fotografo napoletano abituato a lavorare in bianco e nero – ma che grazie all’energia di Annamaria Palermo sar  fruibile gratuitamente nelle sale del PAN. “La mostra sar  composta da fotografie a colori, che ripercorrono il viaggio intrapreso 24 anni fa lungo la via della seta. una mia visione quasi da turista, un modo per conoscere l’aspetto emotivo di quel viaggio”.
Una mostra che tuttavia non è un mero gioiello da esposizione, ma ispirazione della kermesse. Lungo una parallela via della seta si snoderanno altri scambi, non solo letterari. Sar  dato spazio alle arti figurative, al taijiquan (conosciuta anche come “box della suprema polarit “) e alla gastronomia comparata. Uno degli appuntamenti più attesi infatti è quello dei “mille sapori sotto il Cielo”, l’incontro tra Dai Aiquin – autore di numerosi saggi e programmi gastronomici- Marino Niola e Antonio Fiore sul concetto di identit  culturale legata all’alimentazione e alla tradizione culinaria.
Un vero e proprio festival dei linguaggi contemporanei che per questa edizione vanta l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un’onorificenza che come sottolineano le curatrici del festival – non premia soltanto gli sforzi dell’Orientale e dell’Istituto Confucio, ma anche quelli di una citt  aperta, un vero e proprio melting pot culturale sintesi perfetta – se solo le viene data occasione di dimostrarlo della sua lunga tradizione di accoglienza e ospitalit .

Per saperne di più
www.milleunacina.it

Nelle foto, il manifesto della rassegna, Mimmo Jodice con la moglie Lucia (in primo piano) alla conferenza stampa e una scena del film "L’ultimo Imperatore"