Classico e contemporaneo dialogano al Museo Civico Gaetano Filangieri. In occasione della stagione di mostre, percorsi ed eventi “La Primavera del Principe. Un uomo nuovo, figlio delle sue opere”, le sale del museo ospitano la mostra personale di Andrea Salvatori, “Otium cum dignitate” a cura di Guido Cabib. Nell’ambito della valorizzazione del Museo, la direzione artistica ha deciso di promuovere anche il contemporaneo ma operando una scelta che sia funzionale al dialogo con la collezione del museo e con la grande passione del principe Filangieri, ovvero il collezionismo stesso. Per questo, la scelta degli artisti che si avvicenderanno in una serie di percorsi espositivi darà particolare accento alle arti applicate.

Andrea Salvatori | ilmondodisuk.com
Nelle foto, Andrea Salvatori e le sue opere. L’artista espone al Museo Filangieri, facendo dialogare due mondi apparentemente contrapposti

«Il mio pensiero è andato subito alle sculture di Andrea Salvatori – spiega Guido Cabib – che da ceramista diviene scultore, ossia solo nominalmente passa da artista dedito alle arti applicate ad artista maggiore, dedito pur sempre alle arti applicate. Chi meglio di lui poteva dar inizio al progetto di valorizzazione del Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli, nella sezione dedicata al contemporaneo?».
In esposizione, 40 opere scultoree che interpretano la tradizione ceramica con grande ironia, capacità di mettersi in gioco e mostrando comunque di maneggiare una tecnica davvero raffinata. L’artista parte da una sua personale collezione di statuine di porcellana acquistate nel corso del tempo, tra mercatini e negozietti dell’usato, per poi rimaneggiarla con un intervento scultoreo che dà un nuovo significato al lavoro iniziale.
Il titolo della mostra si riferisce all’Otium con cui Marco Tullio Cicerone indica le occupazioni adatte al vir boni, ovvero l’insieme di attività non retribuite, quali lo studio, la scrittura, la meditazione, a cui vanno ad aggiungersi dignità e senso della misura. Il Principe Filangieri usa questo storico aforisma per chiudere la sua relazione sul Museo Artistico Industriale del 1881, rivolto però all’arte come . L’uso che ne fa tuttavia è rivolto all’arte come mezzo per soddisfare chi è in cerca del bello e del vero.
Gli artisti che espongono nelle sale sostengono il Museo con la vendita delle loro opere, il cui ricavato andrà in parte al Museo stesso, una piccola istituzione privata ma contempo un buon esempio di come si può creare un indotto con un’impresa culturale. Del resto, la stesso principe era promotore di una riqualificazione del Mezzogiorno attraverso il rinnovamento dell’arte.
È possibile sottoscrivere la card “Very Important Cultural People” e aderire al programma di membership del Museo Civico Gaetano Filangieri principe di Satriano, sostenendo la cultura  della creatività attraverso uno dei più eleganti e raffinati musei del mondo e ti permetterà di godere di esclusive opportunità.
Andrea Salvatori, classe 1975, nasce a Faenza dove apprende da adolescente l’arte della ceramica, studiando all’Istituto d’Arte Ballardini; successivamente si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2007 arriva secondo al prestigioso Premio Faenza e lo vince nel 2009. Nel 2011 partecipa alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Le sue opere sono esposte in molte collezioni italiane e straniere.
Museo Civico Gaetano Filangieri principe di Satriano
Via Duomo 288- Napoli
Fino al10 Settembre 2017
Orari: da martedì a sabato, ore 10.00/16.00;
domenica ore 10.00/14.00
Info e contatti: museofilangieri@libero.it