Nonostante la fatica che la danza porta con s, sia come disciplina artistica, sia per lo spazio che nel tempo è riuscita a conquistarsi, finalmente, nella nostra citt  il balletto ha il suo contenitore. Un contenitore d’eccezione è di certo il Teatro San Carlo, che da circa tre anni porta avanti la rassegna Ottobre Danza. Un appuntamento che dopo la pausa estiva risveglia gli animi e rallegra l’uggioso e mesto autunno.

L’edizione di quest’anno vanta un cartellone davvero interessante,
(che verr  presentato domani alle 12.30 nel museo e archivio storico del teatro) con un’attenzione particolare, come sempre, al pubblico giovane attraverso intelligenti e convenienti iniziative di marketing.
Palcoscenico delle serate danzanti sar  il Teatrino di Corte di Palazzo Reale, uno scrigno riportato al suo splendore naturale e sede privilegiata degli spettacoli di danza.
La rassegna si inaugura il 25 settembre, alle ore 20.30 con lo spettacolo Don Juan su musiche di Gluck, Boccherini e Scarlatti. Il balletto vedr  protagonisti l’toile scaligera Luciana Savignano, nel ruolo di Don Giovanni e Alessandro Macario nel ruolo di Leporello, accompagnati dai solisti, primi ballerini e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, diretti, come sempre, da Alessandra Panzavolta. Il 4 ottobre andr  in scena il secondo dei tre spettacoli previsti “Body Against Body”, coreografie dello statunitense Bill T. Jones, interpretate dalla compagnia di ballo americana Bill T. Jones & Arnie Zane Dance Company che festegger  i trent’anni di attivit  con un omaggio al musicista e compositore Maurice Ravel.
Si concluder  il 31 ottobre, alle ore 20.30, con un omaggio ai duecento anni dalla nascita della scuola di ballo del Teatro San Carlo. Il bicentenario di attivit  sar  celebrato con un Gran Gal , le coreografie saranno affidate al direttore della scuola di ballo Anna Razzi. Ospiti d’eccezione Giuseppe Picone e Ambra Vallo. Una conclusione che non è tale; il balletto costeller  l’intero cartellone della stagione del Massimo napoletano, con alcuni dei più belli spettacoli della storia della danza. Il prossimo appuntamento, primo della stagione di balletto, sar  Lo Schiaccianoci con Giuseppe Picone e Ambra Vallo che avremo ancora il piacere di ammirare e applaudire.

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IL BAROCCO IN BASILICA
di Maurizio Piscitelli

Riapre all’insegna del Barocco l’attivit  concertistica del teatro San Carlo con due eventi nel Duomo e nella splendida Basilica di San Giovanni Maggiore restaurata da poco, dopo decenni di incuria.

L’orchestra ben guidata da Hansjrg Albrecht
e il coro diretto da Salvatore Caputo sono apparsi in piena forma; smagliante e ben tornito era il suono del violino di Gabriele Pieranunzi in veste di solista nel Concerto in Mi magg. BWV 1043 per violino, orchestra d’archi e basso continuo di Johann Sebastian Bach. Vigorosa e sobria la lettura del primo brano di Vivaldi in programma, il Credo RV 591 – per coro, orchestra d’archi e basso continuo. Ben più celebre e cara al pubblico la seconda pagina vivaldiana in programma, il Gloria RV 589 – per soli (soprano e contralto), coro misto a quattro voci, orchestra e basso continuo. Mentre alquanto debole è apparsa la voce di Valentina Farcas, interessante e agile era la tessitura vocale del contralto Stefanie Iraniy.
L’assenza di voci maschili conferma che la pagina fu scritta per il Conservatorio della Piet , che assisteva le orfanelle. Nel Gloria, formato da dodici movimenti assai diversi tra loro per umore e per il modo di gestire le parti vocali e strumentali, spiccano le voci della tromba e dell’oboe da una parte squilli solenni e scattanti e dall’altra morbide effusioni sonore, in un caleidoscopico universo sonoro, ben curato dal direttore e dall’intera formazione. La splendida doppia fuga “Cum Sancto Spiritu”, molto probabilmente firmata da Giovanni maria Ruggiero ha chiuso il concerto. Evidente il gradimento del pubblico, che ha chiesto e ottenuto il bis della prima pagina del Gloria.

In foto, la locandina del cartellone danza e Luciano Savignano