Vorrei ripescare dalla mente un ricordo.
E questo ricordo come spesso accade è un’immagine.
Una foto, per l’esattezza, comparsa sulla homepage di un social network che ritrae la mia amica Gabriella in un giardino assieme a gruppo di persone allora per me sconosciute.
Esausti e felici, sporchi e sorridenti con in mano vanghe e rastrelli.
Questa credo sia la prima immagine che ho dell’associazione Vodisca e della Marotta&Cafiero.

All’epoca avevano finito di sistemare quello spazio di sterpaglia abbandonata che adesso si chiama il "Giardino delle farfalle".

Era l’immagine del lavoro e della felicit , due cose, per me molto concrete, che non sempre si accompagnano.
Col tempo sono arrivata a comprendere chi c’era dietro quei sorrisi, a risalire passo dopo passo alla storia che aveva portato quel gruppo di persone in quel giardino, in quella foto, postata come un’immagine qualunque.

Adesso quando mi capita di spiegare che cos’è la Marotta & Cafiero inizio sempre dicendo ” la più bella storia partenopea…" e fortunatamente mi capita sempre più spesso visto la splendida collaborazione che è nata tra loro e l’associazione Fantasmatica, di cui faccio parte.

La più bella storia partenopea… ma ci pensate?
Un passaggio di consegna quasi epocale una casa editrice, un universo culturale che passa da Posillipo a Scampia, da una generazione a un’altra, non come un’eredit  ma come un dono, come una restituzione nel senso pieno della parola, come re-istituire un legame, un senso, un mondo quando le cose intorno sembrano ammantarsi di un’indifferenza quasi derisoria.

Cosa si saranno detti in quell’incontro Rosario e Lena con Tommaso Marotta e Anna Cafiero?
Mi sembra quasi più storico dell’incontro di Teano.
Mi sarebbe piaciuto sbirciare, origliare il nascere di questo nuovo vento d’azione e di speranza.

Le favole, una volta concluse, non ci raccontano cosa ne sar  dei protagonisti. Al cantastorie è sempre bastato chiosare con un "e vissero per sempre felici e contenti" ma non vi è mai venuta la curiosit  di sapere cosa c’è dopo quella chiosa? Bene. La storia della Marotta & Cafiero inizia proprio da l, ci spiega cosa succede dopo che le avventure, le peripezie e anche purtroppo gli eventi tragici che hanno coinvolto i protagonisti si concludono in un orizzonte di risoluzione. E cosa fanno i nostri eroi quando vivono felici e contenti? Stampano libri, organizzano spettacoli, aprono giardini, mettono su una fattoria. Girano il mondo con un trolley rosso pieno di storie. Portano Scampia e Napoli nei teatri di tutta Italia.
E del resto, come dico spesso, Rosario e Lena sono proprio due personaggi fiabeschi belli, giovani, eroici e avventurosi con in più il pregio di essere reali.

Con la Marotta&Cafiero si d  un seguito a quel "Vissero felici e contenti" che non è mai, badate bene, la fine di una favola ma rappresenta sempre l’inizio di una nuova avventura.

Adesso che lo sapete, che vi ho confidato questo piccolo segreto, non potete smettere di immaginare, di leggere, di agire, di scrivere e di sognare.

Nella foto, Maddalena Stornaiuolo al Lingotto di Torino

*socia fondatrice dell’Associazione di promozione sociale “Fantasmatica”